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Apprendimento multisensoriale creativo. Cos’è

L’insegnamento – o apprendimento – multisensoriale consiste nell’utilizzo simultaneo della vista, dell’udito, e del tatto (ma, se possibile, anche degli altri sensi) per migliorare la memoria e l’apprendimento del discente.
La didattica multi-sensoriale utilizza strumenti didattici ludici e duttili, capaci di stimolare gli alunni partendo dal loro corpo e dalla percezione che hanno dell’ambiente e del contesto in cui agiscono.

Multi-sensorialità e inclusione

In virtù del fatto che si parte da una base comune a tutti gli alunni, e che non si utilizzano linguaggi verbali o altri tipi di comunicazione che potrebbero creare differenze tra pari, il metodo multi-sensoriale rappresenta un tipo di didattica inclusiva.

È infatti capace di unire e integrare due mondi diversi: quello della didattica generale e quello della didattica speciale.

Un esempio: l’insegnamento ai discenti dislessici tramite dettati di lettere e lettura sillabata di parole o frasi.

Mentre il docente mostra a quest’ultimo come collegare i suoni al simbolo scritto, infatti, il discente, dal canto suo, impara le corrispondenze alfabetiche ma anche qual è l’attività motoria necessaria per rappresentare graficamente il simbolo o i simboli.

Metacognizione sulla sensorialità

Ma quando si parla di esperienze multi-sensoriali, di preciso, cosa si intende?

Di seguito un esempio di meta-cognizione sulla sensorialità, per comprendere meglio.

Soprattutto nel bambino, il piacere è fortemente condizionato dalla stimolazione multisensoriale, ed è così che il piacere di assaporare un buon piatto non dipende solo dal gusto della stessa, ma anche dal suo aspetto, dal suo odore e dall’insieme delle stimolazioni che complessivamente contribuiscono a produrre un vissuto esperienziale unico.

L’esperienza multisensoriale dell’atto del mangiare concorre a caratterizzare i consumi alimentari dei bambini in modo originale, e a far conoscere loro le loro preferenze in ambito alimentare.
Un’esperienza sensoriale focalizzata sul gusto, dunque, rappresenterà un buon esercizio per le materie scientifiche, con lo scopo di avvicinare il discente alla scienza dell’alimentazione e della nutrizione.

Esempi nell’insegnamento della lingua straniera

Ma come fare, nella pratica, a stimolare i sensi degli alunni per migliorare il loro apprendimento, e viceversa?

Un esempio è quello dell’insegnamento di una lingua straniera, nella scuola primaria, con il metodo multi-sensoriale: un’idea, in tal senso, potrebbe essere quella di impararla con le action songs, ovvero quelle canzoni mimate che richiedono  di coinvolgere anche gli altri sensi (tatto, ad esempio), insieme all’ascolto.

Oppure il docente di lingua straniera, negli istituti superiori (es. liceo), potrebbe lavorare con forme espressive come la pittura e l’illustrazione, ma anche il teatro o il cinema.
In questo modo, si dà ai discenti la responsabilità di curare (sotto la guida del docente) il passaggio da una tipologia di testo (scritto, ovvero uditivo) ad un altro tipo di testo (figurato, visivo, teatrale, dunque cinestesico e sinestetico).

È infatti risaputo che le succitate forme di spettacolo sono uno strumento di apprendimento e cambiamento individuale e di “empowerment”, poiché stimolano il benessere e rappresentano dunque strumento di prevenzione e contrasto al disagio nei diversi contesti sociali – tra cui quello scolastico.

Teorie di riferimento e vantaggi

Il background della didattica multi-sensoriale spazia dalla psicologia (ad esempio dalla “Teoria delle Intelligenze Multiple” di Gardner) alla neuroscienza.
È infatti ormai noto come l’integrazione tra i sensi avviene nel nostro cervello a livello neuronale: ad esempio, la percezione del movimento delle labbra può attivare la corteccia uditiva primaria anche in assenza di stimoli uditivi.

L’estensione di tali meccanismi di integrazione multisensoriale a tutti i processi della corteccia cerebrale ha fatto sì che vengano ripensati i meccanismi cognitivi, visti non più in una prospettiva uni-sensoriale, ma multi-sensoriale ed olistica.

L’approccio di cui si avvale la didattica multi-sensoriale, dunque, non solo è emotivamente più coinvolgente, ma è anche intellettualmente più premiante del classico approccio didattico (mnemonico): non a caso, la didattica multisensoriale è basata su una dimensione creativa e globale dell’imparare, dove al discente viene richiesto il proprio contributo.

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