Apprendimento, Chimienti (M5S): scuola non svilisca la creatività dei bambini

di redazione
ipsef

item-thumbnail

L’onorevole S. Chimienti ha pubblicato sul suo profilo FB un interessante video relativo alla creatività dei bambini, postandolo con le seguenti parole: “Il M5S vuole un sistema scolastico che non svilisca la creatività dei bambini.”

Nel video si parla di un test, cui sono stati sottoposti 1500 bambini di scuola dell’infanzia; il test pone un valore limite, oltre il quale si è considerati “geni del pensiero divergente”.  Il 98% dei bambini, sottoposti al test, ha superato il valore limite. Successivamente, è stato sottoposto il medesimo test agli stessi bambini all’età però di 8-10  e poi ancora all’età di 13-15 anni. I risultati, raggiunti negli ultimi due test, non hanno confermato i dati precedenti, anzi hanno evidenziato un “peggioramento” degli stessi bambini.

Nel video, la causa di quanto detto sopra viene individuata nella scuola, perché:

non incoraggia  il pensiero divergente, ma al contrario si suggerisce che esiste una “risposta unica alla fine del libro”;

proibisce di copiare, mentre al di fuori della scuola i nostri ragazzi sono abituati a farlo e ciò è detto collaborazione.

In definitiva, bisogna cambiare il “DNA” del sistema scolastico e iniziare a pensare che l’apprendimento migliore è quello collaborativo ed è controproducente “atomizzare e separare le persone”, in quanto valutandole “separatamente creiamo una sorta di disgiunzione tra loro e il loro ambiente naturale di apprendimento”.

 

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione