Appello per permettere mobilità anche ai docenti FIT. Lettera

di redazione
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Inviato da Domenico Calabrò – Sto pensando ad una palese grave ingiustizia che rischia di penalizzare fortemente gli sfortunati docenti FIT 2018 nell’unico anno di attuazione della Formazione Iniziale e Tirocinio.

Problema: a seguito del Concorso riservato ai docenti abilitati all’insegnamento e/o specializzati sul sostegno, bandito ai sensi del D.lgs. n. 59/2017 e del DM n. 995/2017, un docente, residente a Reggio Calabria, inserito in posizione utile nella Graduatoria Merito Regionale Abililitati (G.M.R.A.), tempestivamente pubblicate, è stato nominato, con Contratto a Tempo Determinato dal 1/9/2018 nell’unico posto, all’epoca, disponibile ubicato nella provincia di Crotone e ammesso al percorso annuale della Formazione Iniziale e Tirocinio, (FIT 2018) valido come anno di prova.

Conseguentemente, previa valutazione positiva delle attività previste per il periodo di prova, sarà assunto in ruolo dal 1/9/2019.

Sulla base del CCNI sulla mobilità territoriale, sottoscritto tra Governo e Sindacati il 31/12/2018, il Docente non potrebbe, in atto, presentare domanda di mobilità territoriale interprovinciale e assumerà la titolarità di sede dal 1/9/2019 nell’attuale scuola di servizio in provincia di Crotone.

Probabilmente, purtroppo salvo piacevoli smentite, lo stesso Docente non potrebbe partecipare neanche alla mobilità annuale.

Inoltre, la Legge di Bilancio 2019, a mio parere giustamente, ha abolito i percorsi FIT sia triennale sia annuale, prevedendo per tutti i docenti, da assumere in ruolo, lo stesso percorso: nomina in ruolo con il primo anno di Formazione Iniziale e Prova (FIP) e successiva conferma in ruolo.

Nell’attuale fase transitoria, probabilmente, a seguito anche delle recenti scelte politiche, (ad esempio pensionamenti con quota 100) si potrebbe verificare la seguente discrasia a scapito, paradossalmente, del Merito:

dal 1/9/2019, effettuata la mobiilità territoriale, nella provincia di Reggio Calabria potrebbero restare posti disponibili per nuove immissioni in ruolo che, salvo auspicate modifiche normative, saranno coperti, per scorrimento dalla G.M.R.A., da docenti che, pur seguendo in graduatoria i docenti nominati dal 1/9/2018, si troveranno ad assumere sede definitiva in ruolo in provincia di Reggio Calabria.

Al danno, rispetto al criterio auspicato del merito, potrebbe seguire anche la beffa.

Si potrebbe verificare, infatti, che l’emendamento al Decreto Legge “Semplificazione”, relativo alla continuità didattica che non credo possa rappresentare, come si vuol far credere il “toccasana” per la Scuola, in atto, stralciato, venga ripresentato dal Governo come disegno di Legge con l’effetto che i primi inseriti in G.M.R.A. resteranno in sede distante oltre 250 km a tempo indefinito fino all’eventuale ottenimento del traferimento interprovinciale, (fase successiva dei movimenti provinciali) mentre chi segue in graduatoria assumerà la sede definitiva in ruolo in sede molto più agevole!! Tale palese ingiustizia, naturalmente, interessa tutti i docenti FIT 2018.

Sperando di essere riuscito ad esplicitare il mio pensiero auspico che il mondo sindacale e la stampa specializzata richiami l’Attenzione del Governo sul problema.

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