Appello per una manifestazione nazionale per il ritiro del ddl

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Autoconvocati Scuole Roma – Per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana i lavoratori e le lavoratrici della scuola hanno scioperato nella loro quasi totalità per bloccare il DDL del Governo che vuol privatizzare, gerarchizzare, precarizzare ed impoverire ulteriormente la scuola pubblica, cancellando da essa gli spazi di democrazia e partecipazione.

Autoconvocati Scuole Roma – Per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana i lavoratori e le lavoratrici della scuola hanno scioperato nella loro quasi totalità per bloccare il DDL del Governo che vuol privatizzare, gerarchizzare, precarizzare ed impoverire ulteriormente la scuola pubblica, cancellando da essa gli spazi di democrazia e partecipazione.

Per la prima volta i genitori e gli studenti si sono uniti ad un movimento che non esprime una vertenza di categoria né una rivendicazione salariale, bensì una battaglia generale che riguarda tutti i cittadini perché è in difesa del carattere pubblico della scuola italiana.

In questo momento dalle scuole di tutta Italia sale alta la richiesta di una MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA prima della votazione al Senato in un giorno festivo o semifestivo (ad esempio SABATO 13 GIUGNO o un altro giorno da stabilire in base al calendario di discussione in aula) che testimoni l’eccezionalità di questa fase storica, che rischia di essere ricordata come la fine irreversibile della scuola disegnata dalla Costituzione come diritto universale.

È sempre più diffusa la consapevolezza che l’attacco alla Scuola come Organo Istituzionale è un attacco alla Democrazia stessa del nostro Paese, come affermato anche da uno dei padri costituenti, Piero Calamandrei già nel 1956: “E tuttavia non c’è dubbio che in una democrazia, se si vuole che la democrazia prima si faccia e poi si mantenga e si perfezioni, si può dire che la Scuola a lungo andare è più importante del Parlamento e della Magistratura e della Corte costituzionale. Il parlamento consacra in formule legali i diritti del cittadino, la magistratura e la corte costituzionale difendono e garantiscono questi diritti, ma la coscienza dei cittadini è creata dalla scuola; dalla scuola dipende come sarà domani il parlamento, come funzionerà la magistratura, cioè come sarà la coscienza e la competenza di quegli uomini che saranno domani i legislatori, i governanti e i giudici del nostro paese.”

Questa consapevolezza, unita alla contrarietà al DDL Renzi sulla scuola cresce ogni giorno di più nonostante l’informazione ufficiale oscuri totalmente le posizioni democratiche che si oppongono al DDL e faccia da megafono quotidiano solo alle bugie di Renzi e del Governo.

Si pone quindi oggi con forza il problema di come far emergere agli occhi di tutta l’opinione pubblica la contrarietà della totalità del mondo della scuola a questa “riforma” autoritaria e privatizzatrice. L’unica possibilità di renderla palese e inoscurabile è una GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA per il RITIRO di questo DDL INEMENDABILE.

Dopo i massicci scioperi del 24/4 e del 5/5 con cortei in molte città, la dilagante contestazione dei test INVALSI del 6,7 e 12 maggio supportata e molto partecipata anche da genitori e studenti, i presìdi a Montecitorio in occasione della discussione alla Camera, le centinaia di assemblee nelle scuole, le manifestazioni locali in città, paesi e quartieri, le centinaia di mozioni approvate dai Collegi Docenti, i flash mob, ….ora l’unica modalità che ci è rimasta per fermare la legge liberticida sulla scuola è una GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA prima della votazione al Senato.

In numerose altre occasioni le forze sindacali, politiche ed associative hanno dimostrato capacità organizzative e comunicative tali da favorire l’arrivo di decine di migliaia di persone a Roma per grandi manifestazioni; in questo momento il mondo della scuola fa appello perché si dimostri una pari volontà politica, coerente con le affermazioni che si fanno nei comizi, nelle assemblee, nei comunicati stampa, sui blog e si dia voce all’opposizione che vuole manifestare in un grande corteo pacifico che circondi i palazzi del potere come avviene in tutte le democrazie degne di questo nome.

Invitiamo pertanto tutte le organizzazioni sindacali e i partiti che hanno dichiarato la loro contrarietà al DDL a convocare subito una MANIFESTAZIONE NAZIONALE, anche al fine di evitare che i docenti, i lavoratori della scuola, ma anche genitori e studenti si allontanino inesorabilmente da quelle organizzazioni che dovessero lasciar cadere nel vuoto questo appello. Ciò determinerebbe una frattura ancora più profonda tra il mondo reale e l’universo politico-sindacale, tra i cittadini-lavoratori e coloro che dovrebbero rappresentarne le istanze.

TUTTI A ROMA PER IL RITIRO DEL DDL “BUONA SCUOLA” !

Coordinamento Autoconvocato delle Scuole di Roma

Per firmare l’appello

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