Appello per una legge che assolva presidi e insegnanti dall’obbligo di vigilanza fuori dalla scuola. Lettera

di redazione
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Inviato da Eugenio Tipaldi – Oltre alla responsabilità sulla sicurezza della scuola, incombe sui dirigenti scolastici anche l’incombenza dell’affidamento dei minori.

Dopo la sentenza della Cassazione che ha condannato la scuola per mancata vigilanza fuori della scuola in seguito alla morte di un alunno undicenne investito da un bus, presidi e insegnati sono giustamente preoccupati.
Ma se un genitore mi dice che non può venire a prendere il minore perché lavora o per altri motivi, non ha altre persone cui delegare il prelevamento oppure c’è ma è un altro minore un po’ più grande, cosa deve fare un dirigente scolastico? Chiama ogni volta la polizia o i carabinieri come fa qualche mio collega? O i vigili (se vengono), come si fa a Nocera Inferiore?

La scuola ha in affido i minori ma una volta che sono usciti da scuola è responsabilità dei genitori venire o o non venire a prenderli. Perché devo rispondere io preside o io insegnante dell’ultima ora delle manchevolezze del genitore che insiste per far uscire autonomamente il figlio?

Il Parlamento deve assolutamente deliberare in merito, perciò ho firmato la petizione di legge che è stata presentata per abolire il reato di abbandono di minori per la normale attività autonoma dei bambini e dei ragazzi.

I sindacati della scuola ci appoggino in questa battaglia (una volta tanto, non si tratta di far sborsare soldi da parte dello Stato, ma solo di fare una legge ragionevole). E anche la ministra Fedeli, così sensibile, ci dia una mano.

Petizione modifica legge abbandono minore. Non si consideri tale la normale attività autonoma dei bambini

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