Appello di una studentessa: non lasciateci soli davanti ai social, abbiamo voglia di cose che hanno valore

di Eleonora Fortunato
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L’articolo che vi proponiamo è l’ideale proseguimento di un dialogo iniziato qualche tempo fa su queste pagine con Anna Angelucci sull’importanza che la letteratura dovrebbe avere nell’educazione linguistica.

Una studentessa di soli quattordici anni, al primo anno di Liceo Artistico a Roma, ci propone alcune interviste fatte ai suoi coetanei e le sue riflessioni personali sul rapporto tra i giovani e politica. E a sorpresa, nel finale, citando un grande autore della nostra letteratura, ci rivolge un appello urgente.

DI MATILDE CAPUTO, ROMA

Sono una studentessa e frequento il primo anno delle superiori. Dopo un tema svolto a casa che trattava del rapporto che i giovani hanno con la politica, ho chiesto alla mia professoressa di approfondire l’argomento. Quindi ho fatto un carrello d’interviste ai miei amici e compagni e, dietro il suggerimento della stessa insegnante, ho pensato di sottoporvele insieme ad alcune mie riflessioni al vostro portale, che so essere il più seguito da chi si occupa di istruzione.

Antonia, 16 anni
Che cosa è e a cosa serve la politica?
La politica è il modo per amministrare un paese e mantenere un equilibrio.
Conosci la differenza di fondo tra l’ideologia di destra e l’ideologia di sinistra?
A dire il vero no.
Pensi che quando sarai più grande ti interesserai di politica?
Non credo.

Aurora, 14 anni
Che cosa è e a cosa serve la politica?
Secondo me la politica non è una cosa, è un concetto, molto complicato, che serve a dare un lavoro a tutti.
Conosci la differenza di fondo tra l’ideologia di destra e l’ideologia di sinistra?
In pratica quelli di sinistra hanno un’ ideologia più di uguaglianza, mentre le persone di destra le ricordiamo per Mussolini.
Pensi che quando sarai più grande ti interesserai di politica?
Un minimo sì.

Allegra, 15 anni
Che cosa è e a cosa serve la politica?
La politica sono i tizi che governano e serve ad evitare l’anarchia.
Conosci la differenza di fondo tra l’ideologia di destra e l’ideologia di sinistra?
La destra in passato era il Fascismo e la sinistra il comunismo, oggi alcune ideologie sono state abbandonate, ma ci sono ancora persone attaccate a quella visione del mondo.
Pensi che quando sarai più grande ti interesserai di politica?
Non sono molto attratta dall’ argomento, anche se penso che dovrei interessarmene perché comunque è ciò che gestisce il nostro paese.

Adriano, 19 anni
Che cosa è e a cosa serve la politica?
Un’immensa perdita di tempo.
Conosci la differenza di fondo tra l’ideologia di destra e l’ideologia di sinistra?
Non lo so, sono ignorante.
Pensi che quando sarai più grande ti interesserai di politica?
Penso sia obbligatorio che io inizi ad interessarmi di politica.

Lucio, 16 anni
Che cosa è e a cosa serve la politica?
La definizione di politica è complicata perché è un argomento molto ampio. La politica è alla base della civiltà umana, se non ci fosse la politica saremmo tutti delle bestie incolte.
Conosci la differenza di fondo tra l’ideologia di destra e l’ideologia di sinistra?
No.
Pensi che quando sarai più grande ti interesserai di politica?
Il minimo indispensabile per poter decidere chi votare.

Eccomi, ora sono io, Matilde. Oggi gli adulti dicono spesso che noi ragazzi non siamo interessati alla politica. Forse alcune delle risposte che avete appena letto confermeranno la vostra ipotesi, ma secondo me un aspetto positivo che forse potrete rilevare, se leggete con maggiore attenzione, è che la nostra generazione “rispetta” la politica e comprende l’importanza di quest’ultima. È vero, non siamo poi così attratti da questo argomento, di sicuro è colpa nostra, stiamo sempre con il telefono in mano e non ci costerebbe niente digitare due parole e leggere cosa succede nel mondo, ma non lo facciamo mai.

Siamo quella che chiamate la “generazione sociale”, sempre a postare o tweettare ogni cosa che facciamo, ma se ci chiedete la differenza fra il partito di destra e quello di sinistra non vi sappiamo rispondere. In realtà non è solo colpa nostra, la responsabilità è pure vostra, che non vi sforzate più di tanto per farci piacere l’argomento. Quando dite che i tempi sono cambiati non possiamo darvi torto; l’unico momento di confronto o scambio di opinioni che abbiamo con i nostri genitori sono i pochi minuti a cena, quando mangiamo alla velocità della luce per poi andare in camera nostra a parlare con gli amici. Forse questo è un altro motivo per il quale il nostro interesse è assente. Avete mai provato a tenere una vera conversazione con i vostri figli, o siete entrambi troppo stanchi a fine giornata anche solo per provarci? Il punto è che le cose che per voi erano importanti avevano molto più valore di ciò che interessa a noi, come ad esempio: perché quel post ha avuto così pochi like o quale filtro sta meglio su una foto, il nostro mondo gira tutto intorno ai social, rovinando le cose concrete. Voi non lo accettate a prescindere, neanche tentate, la stessa cosa vale per noi.
 Alla fine le persone più a contatto con la vita reale, quelle che sono a conoscenza di ciò che accade, sono le meno sociali, sono quelle persone che si isolano e stanno per conto loro. Io sono arrivata a questa conclusione grazie al personaggio di Cosimo nel “Barone rampante” di Italo Calvino; questo ragazzo si isola dal resto del mondo e va a vivere su un albero, ma nonostante ciò è una delle persone più colte del pianeta, tutti lo conoscono. Ovviamente questo è solo un romanzo, che però ha un importante valore simbolico e a me ha trasmesso questo messaggio.

Quindi è per questo che penso che la “colpa” del divorzio tra i giovani e la politica, tra la cultura e la società, se così si può dire, sia di entrambe le generazioni, è solo che sono tutte e due troppo orgogliose per ammettere di aver sbagliato qualcosa.

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