Appello della Fondazione Brandolese: pari dignità agli insegnanti delle paritarie

di redazione

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Agostoni interviene dopo la decisione del Ministero di escludere dalla procedura straordinaria per l’abilitazione dei precari gli insegnati delle scuole paritarie.

“Lo Stato riconosca pari dignità agli insegnanti delle scuole paritarie”. È l’appello della Fondazione don Giovanni Brandolese in seguito alla decisione del Ministero dell’Istruzione di escludere dalla procedura straordinaria per l’abilitazione dei precari gli insegnati delle scuole paritarie.

“Il ministero ha inviato al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione gli schemi dei decreti della procedura straordinaria per l’assunzione dei precari della scuola secondaria, del concorso ordinario per la secondaria e della valutazione dei titoli per il concorso infanzia/primaria – spiega Agostoni -. Da questi schemi però manca quello relativo alla procedura straordinaria per l’abilitazione dei docenti delle scuole paritarie. I docenti precari che insegnano nelle paritarie non hanno accesso all’abilitazione. Peccato che uno dei requisiti per essere considerate scuole paritarie sia appunto quello di avere docenti abilitati. La conseguenza? Si rischia di svuotare gli istituti paritari”.

Agostoni esprime quindi totale condivisione e sostegno al comunicato di AGeSc, CdO Opere Educative, Cnos Scuola, CIOF Scuola, FAES, FIDAE, FISM che hanno per primi sollevato il problema.

“Se gli insegnanti delle paritarie non vengono abilitati dallo Stato, chi altro può farlo? – domanda Agostoni – Ci aspettiamo che venga presto sanata questa inaccettabile “dimenticanza” e che non vengano fatte distinzioni di categoria e non si parli di insegnanti di serie A e insegnanti di serie B. Così facendo, infatti, lo Stato mette in atto una forte forma di discriminazione nei confronti delle scuole paritarie”.

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