Appello dei docenti delle GaE ai sindacati

di redazione
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Il movimento GAE IN RUOLO – NON UNO DI MENO dopo aver partecipato allo Sciopero nazionale di martedì 5 maggio con tutte le altre componenti della scuola esprime profondo rammarico per non aver udito da nessuno dei Sindacati Confederali (Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda) una sola parola a difesa dei docenti delle GAE.

Il movimento GAE IN RUOLO – NON UNO DI MENO dopo aver partecipato allo Sciopero nazionale di martedì 5 maggio con tutte le altre componenti della scuola esprime profondo rammarico per non aver udito da nessuno dei Sindacati Confederali (Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda) una sola parola a difesa dei docenti delle GAE.

Dai vari palchi in giro per l'Italia, soprattutto Roma e Milano, si son sentite parole di sostegno per i docenti di seconda e terza fascia, per gli idonei, per tutti gli insegnanti, e nessuna, ripeto nessuna, parola di sostegno per i docenti delle Gae che non saranno inseriti nel piano assunzionale straordinario.

I sindacati han dimenticato, o meglio ignorato, che una parte del ddl creerà nuovo precariato, visto che le famose 100 mila assunzioni sono solo fumo negli occhi.

Il ddl, infatti, fra le varie criticità nasconde anche diverse trappole. Per migliaia di docenti iscritti in GAE ci son due commi, il comma 5 ed il comma 10 dell'articolo 8, che saranno una caduta nel baratro della disoccupazione.

Il comma 5 afferma, infatti, che "In caso di indisponibilità di posti per gli albi territoriali indicati, non si procede all’assunzione".

Il comma 10 dice"Il comma tenuto conto della procedura straordinaria di assunzioni a tempo indeterminato finalizzata a coprire tutti i posti vacanti e disponibili nell’organico dell’autonomia e della modifica delle modalità di accesso ai ruoli del personale docente di cui all’articolo 399 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994, prevede la perdita di efficacia di tutte le graduatorie di merito e ad esaurimento di cui al comma 2, lettere a) b), per i gradi di istruzione della scuola primaria e secondaria, ai fini dell’assunzione con contratti di qualsiasi tipo e durata.

In parole povere, migliaia di docenti delle Gae (i Residuali) non saranno assunti e saran sbattuti fuori anche dalle Gae, e tutto questo è insostenibile. Non si chiuderà una pagina dolorosa del precariato, se ne aprirà un'altra ancor peggiore.

Chiediamo quindi ai sindacati confederali di non dimenticare i 128 mila insegnanti delle Graduatorie ad Esaurimento. Chiediamo di portare avanti la lotta anche per nostre istanze. Ci sentiamo abbandonati ed ignorati da chi ci dovrebbe accompagnare verso un ruolo dignitoso, da cittadini e non da sudditi.

Migliaia di insegnanti delle Gae sono a rischio, e nessuno dei sindacati più rappresentativi dice una sola parola. Ci hanno definito da più parti i "privilegiati", ma la nostra assunzione non è un regalo del governo, è un diritto acquisito dopo anni di duro lavoro nelle scuole, dopo anni di sacrifici, dopo anni di attesa.

Facciamo un appello a Domenico Pantaleo, Francesco Scrima, Massimo Di Menna, Achille Massenti e Rino Di Meglio perché diano nuova voce ai docenti delle Gae. L'esser dentro il piano straordinario assunzionale non deve diventar un motivo per essere considerati diversi o per essere abbandonati. Perché, e lo ripeteremo sino alla fine, migliaia di docenti delle Graduatorie ad esaurimento sono a rischio disoccupazione, migliaia di docenti che sono iscritti ai sindacati ma che al momento non si sentono rappresentati.

Facciamo un appello anche ai sindacati di base: Cobas, Unicobas, Anief e Usb perché prendano a cuore l'interesse di tutti i precari, senza distinzioni o limitazioni.

Luigi Mazza

Coordinatore nazionale GAE IN RUOLO – NON UNO DI MENO

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