Appello alla classe politica dell’On. Frate (M5S): pubblicare il decreto “salva-precari”

di redazione
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Comunicato On. Flora Frate (M5S) – Mi fa piacere che altre forze politiche si esprimano in favore di oltre 55 mila precari.

Vorrei che fosse chiara una cosa: non si tratta di sanatoria come qualcuno dice sbrigativamente. Si tratta di riconoscere i sacrifici di migliaia di insegnanti che ogni anno garantiscono il normale svolgimento delle lezioni didattiche.

Dire che chi è in possesso di abilitazione, inserito in Graduatoria, ha un percorso già avanzato non equivale a dire che devono avere meno tutele. Resto però convinta che i diritti acquisiti non si garantiscano negandoli ad altri.

Poi ci sono tanti altri problemi che vanno risolti come la trasformazione di organici di fatto in organici di diritto, le classi pollaio. Ma vorrei che non si perdesse di vista un punto fondamentale: possiamo dare garanzie e percorsi certi a migliaia di insegnanti che lavorano a tempo determinato da tanti anni? Mi riferisco ai docenti di religione, ai docenti di terza fascia, a docenti senza abilitazione, ai diplomati magistrali. Sono persone che non hanno avuto garanzie rispetto ad un percorso di abilitazione, pur lavorando nelle scuole esattamente come tutti gli altri.

Possiamo affermare una volta per tutte, che chi sceglie la ‘missione’ dell’insegnamento merita rispetto, indipendentemente se presta servizio nel pubblico o nella paritaria, se insegna italiano o religione, se è di ruolo o precario di contratto in contratto? Pubblichiamo il decreto in gazzetta, questo è il mio appello a tutta la classe politica che siede in parlamento.

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