Appello al Ministro Bianchi: posticipare il termine del 20 luglio per lo scioglimento della riserva. Lettera

WhatsApp
Telegram

Inviata da Gaia De Rossi – Gentile Redazione, mi trovo costretta a scrivere queste righe per denunciare l’ennesima ingiustizia verificatasi nell’ambito
dell’ormai famigerato concorso ordinario. In data 21 marzo ho passato in Abruzzo lo scritto (T1) per la CDC A022 (italiano, storia e geografia negli istituti secondari di primo grado). Uno test difficile, cavilloso e iper nozionistico, le cui domande capziose più che testare le capacità didattiche e culturali dei concorsisti hanno messo a dura prova la tenuta della loro memoria.

Ma questa è storia nota. Per non parlare, poi, del fatto che il concorso è stato bandito nell’ormai lontano 2020, ma calendarizzato soltanto a Febbraio 2022, nel bel mezzo dell’anno scolastico e con una pandemia in corso, il che ha concesso ai partecipanti giusto il tempo per uno studio raffazzonato e frettoloso, visto che le prove sono iniziate meno di un mese dopo.

Ma anche dal giorno successivo allo scritto è stata una corsa contro il tempo, e forse anche peggiore della prima: preparare l’orale continuando ad assolvere ai nostri impegni scolastici, portare avanti le lezioni, correggere i compiti, partecipare a riunioni e consigli e tenere insieme un minimo di vita privata… Il tutto con la consapevolezza e la pressione di starci giocando il futuro e di dover dare il massimo di noi stessi. Non è stato semplice, e lo ricorderò sempre come uno dei periodi in assoluto più stressanti della mia vita.

Orale fissato al 12 maggio, passato. Anche questo un esame difficile e molto più impegnativo di quanto si possa immaginare, tengo a precisarlo. Segue un meritato sospiro di sollievo, finalmente la speranza di poter intravedere una luce in fondo al tunnel del precariato, foss’anche solo con l’abilitazione e la prima fascia, e la conseguente certezza di poter lavorare più stabilmente, seppur sempre da precari. Sì, in Italia siamo ridotti a questo.

Poi, col passare dei mesi iniziano a circolare voci insistenti di ricorsi (da privati) e di ricalcoli dei punteggi (calati dall’alto, quindi dal MIUR). Dentro di me inizia a lampeggiare una lucina di allarme. Addirittura leggo di CDC i cui test presentavano più di cinque (più di cinque, ci rendiamo conto?) quesiti errati o ambigui. Mi sono detta: stai tranquilla, in passato il massimo che è accaduto è che fossero concessi punti in più ove necessario. E invece no. Nel corso dei giorni si susseguono notizie scioccanti.

Candidati già promossi agli orali esclusi dalla procedura a seguito del ricalcolo dei punteggi dello scritto. E per qualche
tempo è sembrato che la mia CDC non fosse interessata da questo riesame a posteriori, almeno fino alla data di ieri, 8 luglio, ben quattro mesi dopo lo scritto. Improvvisamente colleghi che, come me, avevano terminato l’intera procedura concorsuale (scritto e orale) si sono ritrovati punti in più, mentre altri, che non avevano passato lo scritto per una sola domanda, si sono visti aumentare il punteggio da 68 a 70, avendo così inaspettatamente accesso agli orali.

Nel frattempo, noi che abbiamo concluso l’iter ci troviamo nella scomoda posizione di dover sciogliere la riserva entro il 20 luglio per confermare l’iscrizione in prima fascia, ma questa data si avvicina sempre di più e i problemi sembrano impossibili da risolvere in tempi brevi. Dal canto suo l’USR (che non sa fornirci informazioni di alcun genere) non pubblica le graduatorie dei vincitori né quelle degli idonei perché a) la procedura non è terminata e non abbiamo alcuna idea di quando terminerà, se stanno entrando in corsa nuovi candidati da interrogare e, soprattutto, b) non si sa se i ricalcoli siano terminati qui.

Chiedo scusa per il lungo preambolo, ma era necessario per arrivare al cuore della faccenda e poterne denunciare la totale ingiustizia. Perché a conti fatti la situazione è la seguente: il MIUR propone dei test ambigui se non addirittura sbagliati nella formulazione e/o nelle risposte, e mesi e mesi dopo si accorge dell’errore iniziando un’operazione disordinata e disomogenea di ricalcolo, in certi casi escludendo persone che, con fatica e grandi sacrifici, hanno passato anche l’orale. Persone che magari, come la sottoscritta, sapendo di aver passato il concorso hanno preso importanti decisioni personali e lavorative o magari hanno cambiato provincia, e che adesso si ritrovano con un pugno di mosche in mano.

Io stessa non so se le correzioni su A022 siano terminate, non so se lunedì aprirò la mia pagina personale e troverò o meno il mio punteggio modificato.

Chi scrive è una precaria che non riceve lo stipendio dal mese di marzo, ma che fra mille difficoltà ha sempre svolto il suo lavoro con grande passione ed entusiasmo. Ora, però, inizio a sentirmi stanca. Stanca di essere presa in giro, stanca di essere trattata da cittadina e lavoratrice di serie B, stanca di essere vincitrice di concorso e di non avere il sacrosanto diritto di sentirmi felice (e sicura!) del risultato ottenuto. Stanca di avere una spada di Damocle che pende sulla mia testa e di temere che domani o fra una settimana il terreno mi si possa aprire sotto i piedi e inghiottirmi. Stanca delle istituzioni e del Ministero, che scontano i propri errori sulla pelle di noi precari. Perché noi precari la scuola la mandiamo avanti con onestà e abnegazione,
spesso facendo i salti mortali per mantenerci (anche lontano da casa) perché gli stipendi arrivano con mesi di ritardo e a nessuno sembra interessare.

A questo punto chiedo quindi che si ponga un freno a questo scempio, che ci siano comunicazioni chiare, tempestive e univoche sui ricalcoli, e soprattutto che la politica e i sindacati spendano una parola sui candidati esclusi a posteriori dopo aver passato gli orali. E mi appello direttamente al Ministro Patrizio Bianchi quando chiedo che si arrivi a una soluzione rispettosa dei diritti di tutti noi vincitori e idonei, innanzitutto posticipando il termine del 20 luglio per lo scioglimento della riserva.

Abbiamo passato una selezione durissima e ne vogliamo trarre i dovuti frutti. Perché sarebbe semplicemente assurdo se per
l’ennesima volta fossero i cittadini a dover pagare per gli errori altrui, come non sarebbe giusto rischiare da idonei (dunque abilitati) di finire di nuovo nel Purgatorio della seconda fascia e delle supplenze intermittenti.

Il fine ultimo di questo concorso, messo in piedi in quattro e quattr’otto, era di ottenere nuove immissioni in ruolo per settembre. Di questo passo tale obiettivo non potrà mai essere raggiunto. E’ arrivato dunque il momento che si metta mano in modo serio e competente a questa situazione oltraggiosa, e che a noi vincitori siano assicurati quei diritti che ci siamo tanto faticosamente guadagnati.

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur