Appello al M5S: cambi candidato al Miur e scelga un docente. Lettera

di redazione
ipsef

item-thumbnail

inviato da Giuseppe Semeraro – Dopo le ultime elezioni il mondo della scuola si interroga su quali saranno le prossime mosse della politica e su come queste potranno impattare sui destini di studenti e insegnanti.

La situazione di stallo e il conseguente compromesso necessario per risolverlo ci dicono che nessuno potrà imporre la propria lista di ministri agli altri partiti.

Ecco, io vorrei partire proprio di qua per unirmi al coro di quelli che invitano il M5S ad approfittarne per sbarazzarsi una volta per tutti del loro candidato a capo del ministero dell’istruzione.

La scuola non ha bisogno di chi imposta la propria carriera su provvedimenti eclatanti che faranno parlare di sé, ma di gente umile che la scuola la conosce profondamente perché la vive tutti i giorni sulla propria carne dall’interno di un’aula scolastica e a diretto contatto con i discenti.

Temo che il difetto di stima così diffuso in Italia nei confronti degli insegnanti non risparmi nemmeno Di Maio che in extremis ha preferito ai tanti validi insegnanti esperti di scuola del suo movimento un preside, come se i primi non fossero all’altezza del compito o non conoscessero abbastanza l’istituzione scolastica (tralasciando il fatto che la presa di distanza postuma di Giuliano dalla “buona scuola” non ha convinto nessuno).

Il mio auspicio è che il M5S non commetta lo stesso errore che è costato così caro al PD, cioè quello di considerarci completamente stupidi.

Versione stampabile
anief anief
soloformazione