Appalti pulizie, entro settembre seconda procedura per chi ha 5 anni di servizio

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Si è svolto ieri, 5 febbraio, un incontro tra sindacati e Ministero dell’istruzione sulla procedura di internalizzazione dei lavoratori delle ditte di pulizia.

Cisl, in particolare, fa sapere che è stata sottolineata l’importanza delle FAQ n. 20 e 21, che “di fatto sono vincolanti e considerate integrazione del bando di selezione“. La FAQ n. 20 riguarda i periodi di sospensione in costanza di rapporto di lavoro a tempo indeterminato, periodi che sono validi a tutti gli effetti. La FAQ n. 21 ribadisce che i servizi svolti dal 01 gennaio 2000 al 30 giugno 2001 sono valutati allo stesso modo dal sistema informativo come quelli relativi al punto B3.

La Flc Cgil informa, inoltre, che “sono state acquisite le posizioni INPS di tutti i lavoratori mentre si sta procedendo rapidamente ad acquisire le posizioni del casellario giudiziario“. Le operazioni dovrebbero quindi concludersi nelle prossime ore.

I posti che non verranno coperti al 1° marzo saranno destinati ad una procedura nazionale: il personale inizialmente in part time potrà ottenere l’internalizzazione full time in altre province nelle quali in tale data risultino esserci posti scoperti.

A questa seconda fase della procedura parteciperanno anche coloro che, inseriti utilmente nella graduatoria degli stabilizzandi, non hanno ottenuto la stabilizzazione nella propria provincia per indisponibilità di posti.

Con procedura da attivare presumibilmente entro il mese di settembre 2020 e da concludersi entro dicembre dello stesso anno, proseguirà la stabilizzazione dei lavoratori con almeno 5 anni di servizio.

Sui posti rimasti scoperti al 1° marzo, le scuole procederanno con supplenze brevi attingendo dalle graduatorie ATA.

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