Appalti pulizie, 51% genitori preoccupato per bagni sporchi

di redazione
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I bagni delle scuole sono troppo sporchi. E i genitori temono per la salute dei loro pargoli che spesso trattengono i loro bisogni troppo a lungo. 

I servizi di pulizia sono spesso affidati per appalto a società esterne, con altrettanto frequenti lamentele per il servizio fornito. Anche per questo motivo, Luigi Gallo, presidente della commissione Cultura della Camera, parla da tempo di mettere fine all’esternalizazione dei servizi nelle scuole, una misura su cui dovrà lavorare il Parlamento.

Dati statistici

Secondo una ricerca realizzata in tutto il mondo, i genitori italiani sono fra i più preoccupati per lo stato di igiene dei bagni nelle scuole. Come pubblicato sul Corriere.itil 51% del campione italiano ha affermato che i figli tendono a usare i bagni scolastici solo se strettamente necessario. Di questi, l’11% ha raccontato che i figli non li usano addirittura mai. I dati sono contenuti nell’indagine “Hygiene and Health Report 2018-2019” condotta da Essity, azienda leader mondiale nei settori dell’igiene e della salute.

Bagni puliti e nuove assunzioni

Il livello scadente del servizio offerto da alcune società a cui vengono affidati anche i servizi di pulizia è stato uno dei motivi su cui si basa la ratio del provvedimento di Luigi Gallo.

Secondo il Pentastellato, mettere fine agli appalti consentirebbe oltretutto di stabilizzare circa 12mila lavoratori che da circa 20 anni svolgono le mansioni ATA ma presso ditte e cooperative.

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