Appalti esterni per la pulizia delle scuole. Il M5S presenta esposto alla Corte dei Conti per danno erariale

di Giulia Boffa
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Silvia Chimienti, parlamentare del M5S, ha scritto sul suo blog una nota, in cui comunica che è stato presentato un esposto alla Corte dei Conti, sezione del Lazio, per valutare l’eventuale sussistenza del danno erariale causato dall’esternalizzazione degli appalti alle ditte di pulizia negli istituti scolastici, comprese le proroghe e i fondi per il progetto scuole belle.

Silvia Chimienti, parlamentare del M5S, ha scritto sul suo blog una nota, in cui comunica che è stato presentato un esposto alla Corte dei Conti, sezione del Lazio, per valutare l’eventuale sussistenza del danno erariale causato dall’esternalizzazione degli appalti alle ditte di pulizia negli istituti scolastici, comprese le proroghe e i fondi per il progetto scuole belle.

L’esternalizzazione dei servizi di pulizia delle istituzioni scolastiche non ha raggiunto gli obiettivi di efficienza e di economia di gestione prefissati, si legge nella nota, e non solo non ha fatto risparmiare sulla spesa pubblica, ma addirittura è risultato anche più costoso rispetto a una stabilizzazione a tempo indeterminato del personale coinvolto, provocando così un danno all’erario pubblico.

La Chimienti rincara la dose affermando che l’affidamento degli appalti delle pulizie nelle scuole attraverso bandi al ribasso ha creato un meccanismo,  che ha finito con il ricadere negativamente sui lavoratori impiegati presso le ditte aggiudicatarie, causando effetti di maggiore precarietà.

La parlamentare denuncia poi che il Governo ha prorogato questo modello attraverso l’attuazione del programma Scuole Belle – al quale ha destinato 150 milioni di euro per il 2014 e 450 milioni per il triennio 2014-2016 – accentuando così ulteriormente questo processo di esternalizzazione.

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