Appalti digitali, non più obbligo su pubblicazione file XML e comunicazione ad Anac entro il 31 gennaio. Nota Ministero

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Con nota del 19 gennaio il Ministero dell’istruzione e del merito trasmette la nota Anac del 10 gennaio, precisando che con il nuovo Codice, che disciplina la digitalizzazione degli appalti e delle concessioni e che ha abrogato l’art.1 comma 32 della legge n.190/2012, vengono meno l’obbligo di pubblicazione sul sito della stazione appaltante del file XML predisposto secondo le specifiche tecniche emesse da ANAC e l’obbligo di successiva comunicazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione dell’URL di pubblicazione.

Nella Nota  Anac chiarisce:

  • Non è più prevista, per alcuna procedura contrattuale, la predisposizione del file XML e l’invio ad ANAC della PEC, entro il 31 gennaio, con indicazione del luogo di pubblicazione di detto file; di conseguenza, perdono di efficacia le relative specifiche tecniche che disciplinavano le modalità di compilazione e pubblicazione del file XML e di invio ad ANAC della dichiarazione di adempimento.
  • Per i contratti conclusi entro il 2023: gli obblighi di pubblicazione dei dati in questione
    risultano adempiuti pubblicando nella sezione “Amministrazione trasparente” sottosezione
    “Bandi di gara e contratti” le informazioni di cui all’art. 4 della delibera 39/2016 in formato
    digitale standard aperto, secondo le modalità indicate dalla stessa delibera.
  • Per i contratti non conclusi entro il 2023: la trasparenza degli stessi dati già previsti dall’art. 1, co. 32 della l. 190/2012 e ora indicati nell’art. 28, co. 3 del nuovo codice, è assolta mediante comunicazione tempestiva degli stessi, cioè nell’immediatezza della loro produzione, alla BDNCP tramite SIMOG (cfr. Comunicato congiunto ANAC-MIT, delibera 582 del 13 dicembre 2023).
    Le stazioni appaltanti pubblicano in “Amministrazione Trasparente”, sottosezione “Bandi di gara e contratti”, il link tramite il quale si accede alla sezione della BDNCP dove sono pubblicate, per ogni procedura di affidamento associata a un CIG, tutte le informazioni che le stazioni appaltanti hanno trasmesso attraverso SIMOG.
  • Per i contratti la cui procedura si avvia dal 1° gennaio 2024: la trasparenza dei dati già previsti dall’art. 1, co. 32 della l. 190/2012, e ora indicati nell’art. 28 co. 3 del nuovo codice, è assolta mediante la trasmissione degli stessi dati alla BDNCP attraverso le piattaforme di approvvigionamento digitale certificate. Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti inseriscono sul sito istituzionale, nella sezione “Amministrazione trasparente”, un collegamento ipertestuale che rinvia ai dati relativi all’intero ciclo di vita del contratto e che
    includono anche quelli indicati all’art. 28, co. 3 del nuovo codice. In proposito si rinvia alle delibere ANAC 261 e 264 del 20 giugno 2023, e successivi aggiornamenti.

Nota MIM

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