APIDGE: Per una vera alfabetizzazione del diritto e dell’economia nella Scuola italiana servono docenti specializzati

di redazione
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APIDGE – La campagna di APIDGE, l’Associazione Professionale degli Insegnanti di Discipline Giuridiche ed Economiche, per una vera alfabetizzazione del diritto e dell’economia nelle scuole italiane continua, soprattutto alla luce della pubblicazione dei decreti attuativi della “Buona Scuola”.

Il MIUR accoglie solo in parte l’esortazione di APIDGE per l’insegnamento del Diritto in tutte le scuole ma affida questo compito a docenti non specializzati e, in taluni casi, autorizza illegittimamente anche il ricorso ad esperti esterni. Il MIUR, inoltre, non ha fatto cenno alcuno sulla pressante richiesta di dare più ampio respiro didattico e speciale autonomia a Cittadinanza e Costituzione.
L’APIDGE condanna questa scelta, considerando che i docenti della classe A-46 – presenti in numero considerevole in tutte le graduatorie scolastiche – possano rappresentare la logica risorsa professionale, di cui dispone l’organico delle scuole, a cui attingere per educare gli studenti ai principi della cittadinanza attiva e delle legalità. Gli insegnanti di Scienze giuridiche ed economiche potrebbero essere utilizzati per divulgare nelle scuole il senso civico ed economico già a partire dalla scuola primaria.
E’ invece del tutto riduttivo e didatticamente inutile affidare l’insegnamento di queste materie a docenti che non dispongono di un percorso di studi specifico, quando poi è ampiamente dimostrato che si possa attingere ad un ingente organico di docenti specializzati. Perché dunque lo Stato ha assunto e paga più di settemila docenti che dispongono di questi requisiti e non li utilizza con queste incombenze? Questo denuncia da tempo Ezio Sina, Presidente Nazionale APIDGE.
Ancora più deleterio pare il fatto di permettere che il Diritto venga insegnato a scuola da soggetti esterni, avulsi dal contesto scolastico-educativo: cosa che evidentemente non succede per l’insegnamento dell’italiano o della matematica, dove è praticamente sconosciuto l’“esperto esterno”. Non bisogna sottovalutare l’importanza del Diritto né depauperarlo della sua specificità, relegando ad un piano didatticamente scollegato rispetto ad altre materie curriculari!
Pertanto, l’APIDGE pone di nuovo l’attenzione sulla questione di rinnovare tutto il Sistema educativo al fine di garantire agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado lo studio e l’apprendimento dei nuclei fondanti del Diritto e dell’Economia Politica. Tutti indistintamente i futuri cittadini devono essere messi nella condizione di ricevere una formazione giuridica ed economica di base.
Si chiede con forza un impegno del MIUR al fine di investire più risorse per una nuova “alfabetizzazione giuridica ed economica”.
I fatti, le cronache ci confermano che non è sufficiente che la scuola pubblica si impegni in iniziative volte alla conoscenza del concetto di legalità, alla diffusione delle buone pratiche di cittadinanza per avere una società di onesti e maturi cittadini. L’elenco dei reati, degli abusi, dei fatti di inciviltà è fin troppo lungo per sostenere con fermezza che non si fa abbastanza per educare al concetto di Giustizia, inteso come principio in base al quale solo il rispetto delle norme giuridiche può fungere da antidoto all’illegalità, alle prepotenze, al nepotismo.
“Un docente di Diritto in ogni scuola”. APIDGE continua con impegno e determinazione a sostenere la sua campagna per l’alfabetizzazione giuridica ed economica in tutte le scuole.

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