Apidge: potenziare diritto ed economia in tutte le scuole

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Ufficio Stampa APIDGE –  Apidge, con un’iniziativa mirata, ha inviato il 9 settembre un’istanza al Ministro dell’Istruzione in cui si auspica che il potenziamento dell’offerta formativa non riguardi solo gli istituti in cui è già presente l’insegnamento del diritto e dell’economia politica, ma anche gli altri istituti di ogni ordine e grado (es. licei, scuole secondarie di primo grado).

 

Ufficio Stampa APIDGE –  Apidge, con un’iniziativa mirata, ha inviato il 9 settembre un’istanza al Ministro dell’Istruzione in cui si auspica che il potenziamento dell’offerta formativa non riguardi solo gli istituti in cui è già presente l’insegnamento del diritto e dell’economia politica, ma anche gli altri istituti di ogni ordine e grado (es. licei, scuole secondarie di primo grado).

Infatti, l’acquisizione di competenze trasversali (competenze sociali e civiche; spirito di iniziativa e imprenditorialità) non deve essere prerogativa solo di alcuni studenti, ma di tutti. Diventare cittadino attivo presuppone la consapevolezza dei propri diritti (civili e sociali) e doveri, nonché la conoscenza dei diritti fondamentali della persona umana. La convivenza umana e la pace sociale si fondano, oltre che sull’esistenza di un ordinamento giuridico, anche e soprattutto sulla possibilità della sua conoscenza. Lo studio del diritto e dell’economia rappresenta lo strumento attraverso cui formazione del sé, educazione e rapporto con l’altro, istruzione e mondo del lavoro trovano la loro piena realizzazione. Diviene, quindi, diritto di ogni studente, a prescindere dal tipo e dal grado di scuola, quello di avere la possibilità di entrare in contatto con il sapere giuridico ed economico.

Il potenziamento dell’organico dell’autonomia scolastica diviene, dunque, l’occasione attraverso cui impiegare i docenti di diritto ed economia al fine di consentire il raggiungimento di tali obiettivi.

Nell’accoglimento dell’ordine del giorno (On Lavagno n. 9/02994-B/003), da parte del Governo – nella persona del Ministro Giannini – si è preso l’impegno a che “venga assicurata ad ogni scuola la presenza di un docente di Discipline giuridiche ed economiche (classe concorso A019)”: oggi invece, ad Anno Scolastico iniziato, non abbiamo conoscenza di alcun atto di indirizzo dell’amministrazione centrale da destinare agli uffici scolastici territoriali e ai dirigenti. Ciò consentirebbe di fissare principi, criteri e requisiti a cui gli stessi dirigenti dovrebbero attenersi nella scelta dei docenti da impiegare per potenziare l’offerta formativa triennale. Il rischio è che la piena e totale discrezionalità accordata a livello di singolo istituto possa diventare piena arbitrarietà, con scelte del dirigente non corrispondenti alle effettive esigenze scolastiche.

Si auspica pertanto che il Ministro emani al più presto un atto di indirizzo generale che contenga i criteri e i principi che il dirigente dovrà necessariamente utilizzare nella scelta e dell’organico potenziato d’istituto e nella definizione del piano tiennale.

L’Associazione Professionale Insegnanti di Discipline Giuridiche ed Economiche (APIDGE), sulla base di tali considerazioni, con una specifica istanza ha inteso portare nuovamente all’attenzione del Ministro, la necessità di:

1) adottare quanto prima un atto di indirizzo generale volto a stabilire principi guida cui dovrà attenersi il dirigente scolastico in materia di potenziamento dell’organico dell’autonomia;

2) assicurare in tutte le scuole di ogni ordine e grado la presenza di almeno un docente di discipline giuridiche ed economiche (classe concorso A019).

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