Apertura scuola d’estate, Anief: riconfermare l’organico Covid, sia docente che Ata, per l’attività di rinforzo

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Nel corso dell’incontro al ministero dell’Istruzione sulle attività estive che saranno predisposte su base volontaria con un coinvolgimento attivo degli organi collegiali, il sindacato ha affermato che è necessario fornire, a stretto giro, linee guida precise sulla tipologia contrattuale che verrà utilizzata per il personale coinvolto nelle attività estive.

Per Anief non si può prescindere dalla conferma dell’organico Covid e di quelli al 30 giugno, sia docente che Ata, nella piena necessità di assicurare la continuità didattica ed educativa a tutti gli studenti. Infine, il sindacato chiede l’aggiornamento del protocollo sicurezza in linea con il periodo e con le nuove attività da porre in essere nei prossimi mesi estivi.

Si è appena concluso l’incontro al ministero: per Anief sono intervenuti Stefania La Mantia e Giuseppe Gullo. Come riporta anche Orizzonte Scuola, sono stati convocati i sindacati “dal ministero dell’Istruzione per l’informativa sul piano estate. Il piano prende forma: dal ministero fanno sapere che non si tratterà di recupero bensì di rinforzo. Mezzo miliardo di euro che viene dato alle scuole affinché possano realizzare interventi di supporto per potenziamento e rinforzo delle competenze degli studenti. Per ciò che riguarda i finanziamenti, da quanto si apprende, saranno così suddivisi: 151 milioni direttamente – senza richiesta – alle istituzioni scolastiche (in base alla popolazione studentesca), più o meno 18 mila euro a scuola; 320 milioni di Pon finalizzati al recupero delle povertà educative; altri 40 milioni dalla legge 440. Le risorse saranno ripartite in prevalenza per le zone del paese in maggior difficoltà: 70% regioni sud; 10% regioni intermedie; 20% regioni nord”.

LA POSIZIONE DEL SINDACATO

Per Anief è indispensabile che vengano prorogati i contratti Covid e quelli di tutti i docenti che il 30 giugno si vedranno risolvere il contratto in essere. È importante puntare dunque su alcuni punti, come confermare a priori l’organico Covid, gli assistenti tecnici per gli istituti comprensivi; ancora una volta, il sindacati ribadisce, quanto non sia giusto avvalersi di personale in via emergenziale mortificando e accantonando l’esperienza maturata sul campo.

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