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Apertura cassetta di sicurezza del defunto, chiarimenti

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Le cassette di sicurezza sono parte integrante del diritto successorio, pertanto gli eredi del defunto hanno diritto al contenuto.

Le cassette di sicurezza possono essere aperte alla presenza di un Notaio o di un funzionario dell’Agenzia delle entrate. In ogni caso viene redatto il relativo verbale indicando il valore di ogni bene al suo interno. Se non si riesce a stimare il valore, viene spesso nominato un perito che ha il compito di risolvere il problema. Di seguito un caso in cui il funzionario non è disponibile ad essere presente.

Buongiorno, chiedo cortesemente una risposta ad un problema riguardante l’apertura di una cassetta di sicurezza di mia suocera defunta il 09 marzo 2023. Mia suocera ha avuto per 11 anni l’amministratore di sostegno e per 8 anni ha vissuto con me. Visto i vari problemi che possono nascere con l’altra figlia, di conseguenza ho presentato la domanda di amministratore di sostegno che il giudice ha identificato nella figura dell’assessore comunale dei servizi sociali. Gli oggetti di valore consegnati all’amministratore sono stati messi nella cassetta di sicurezza (valore minimo, più che altro valore affettivo in quanto appartenevano a mio suocero morto a ottobre del 1997 ). Tutti gli anni venivano rendicontati nella chiusura annuale dell’amministratore. Quando è deceduta è stato pubblicato il testamento e oltre a una copia di questi sono stati allegati tutti i documenti e l’ovvia richiesta di apertura e di redigere il verbale (io ho la copia dell’elenco degli oggetti depositati) all’agenzia delle entrate. Questa richiesta tramite PEC è stata inviata il 04 luglio 2023 dopodiché è stata inviata una Mail di sollecito con riferimento alla PEC del 04 luglio. Dopo tre mesi mi arriva una telefonata dall’ agenzia dicendomi che non risponderanno e non usciranno per l’apertura. Io ho guardato il codice civile art 1840 cc che indica a me la scelta fra l’agenzia o un notaio, ho guardato anche un altro art. 436 testo unico successioni e dice che è un servizio che l’agenzia è tenuta a fare. Mi piacerebbe sapere in che modo posso ” obbligare ” a fare il servizio che sono tenuti a fare.

Alcuni suggerimenti sulle strade da intraprendere 

La prima strada da seguire è anche quella più semplice: rivolgersi ad un Notaio. Ma è chiaro che il costo dell’apertura della cassetta di sicurezza avrebbe un costo differente, rispetto ad avere un funzionario dell’Agenzia delle entrate. In questo caso però l’Agenzia sembra aver palesato il diniego a partecipare all’apertura della cassetta. 

La seconda strada da seguire è quella di rivolgersi direttamente alla procedura online reclami, elogi e suggerimenti. E’ sufficiente inserire il proprio codice fiscale e indirizzo di posta elettronica, raccontando in modo chiaro il disservizio. 

Ultima strada è quella di presentare una formale denuncia-segnalazione presso la sede regionale della Corte dei conti, competente per territorio. Lì è possibile presentare un esposto scritto in cui si racconta quanto accaduto, un po’ come ha fatto raccontandoci la sua problematica. 

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