APEI: consentire rinnovo degli educatori che operano nei comuni per la presa in carico degli utenti del Reddito di cittadinanza

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APEI – In una nota inviata ai commissari delle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali di Camera e Senato il Presidente nazionale dell’Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani è intervenuto sul tema della tenuta del sistema dei servizi di presa in carico sociale del Reddito di inclusione e del reddito di cittadinanza.

Centinaia di pedagogisti ed educatori professionali socio-pedagoci operano – accanto ad altri professionisti sociali, (assistenti sociali, mediatori, psicologi, amministrativi informatici, ecc)- nei servizi di presa in carico degli utenti che percepiscono il Rei – Rdc.
Nella comunicazione dell’Apei, a firma del presidente nazionale Alessandro Prisciandaro si invita i deputati e i senatori che in queste ore sono chiamati a discutere ed approvare il testo del Milleproroghe, ad approvare le modifiche contenute negli emendamenti volti a consentire la proroga dei contratti dei professionisti che servono i cittadini in condizioni di povertà nei Comuni.
“La tenuta del reddito di cittadinanza nelle sue componenti educative volte a sostenere l’uscita da una condizione di esclusione sociale – ha dichiarato il presidente nazionale dell’Apei Alessandro Prisciandaro – è essenziale alla definizione di comunità solidali e tali da promuovere attivamente il benessere dei cittadini. Riteniamo cruciale che si proceda velocemente all’approvazione degli emendamenti in discussione e che tutti i contratti in essere vengano prorogati e rimangano permanentemente al servizio degli enti locali, anche mettendo mano a procedure apposite di stabilizzazione”.

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