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Ape sociale 2024, cosa cambia: le istruzioni Inps

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Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio per l’Ape sociale spiegate dalla circolare Inps.

Con la circolare numero 35 del 20 febbraio 2024 l’Inps fornisce le istruzioni in merito alla proroga dell’Ape sociale introdotta dalla Legge di Bilancio 2024.

La Legge di Bilancio non si è limitata a prorogare l’Ape sociale ma ha introdotto anche importanti modifiche alla misura visto che, in primis, innalza l’età di accesso da 63 anni a 63 anni e 5 mesi.

Un’altra novità sostanziale introdotta dalla manovra si trova al comma 137 dell’articolo 1 e prevede che “Il beneficio di cui al comma 136 non è cumulabile con i redditi di lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui.

Come già accade per le pensioni con quota 100, 102 e 103, quindi, la pensione ottenuta con l’Ape sociale dal 1° gennaio 2024 non sarà cumulabile con redditi da lavoro con l’eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale nel limite dei 5.000 euro l’anno.

Accesso all’Ape sociale

Per poter accedere all’Ape sociale nel 2024 è necessario, quindi, essere in possesso dei requisiti al momento della domanda o che, al massimo i 63 anni e 5 mesi siano perfezionati entro il 31 dicembre 2024.

Nella circolare si specifica che: “Si precisa che le nuove disposizioni trovano applicazione anche nei confronti di coloro che hanno perfezionato i requisiti per l’accesso al beneficio negli anni precedenti e che non hanno presentato la relativa domanda di verifica, nonché ai soggetti decaduti dal beneficio (ad esempio, per superamento dei limiti reddituali annuali) che ripresentano domanda nell’anno 2024.”

Questo significa che anche chi aveva perfezionato i requisiti negli anni precedenti non presentando domanda di pensione di Ape sociale dovrà sottostare alle novità introdotte per limite anagrafico e incumulabilità dall’ultima legge di Bilancio.

Non cambiano, invece, le categorie che possono accedere alla misura e i requisiti specifici richiesti per ognuna di esse.

In base alle nuove disposizioni, il titolare di APE sociale, il cui accesso al beneficio viene certificato nel 2024, decade dall’indennità ove:

  •  svolga attività di lavoro dipendente o autonomo;
  • svolga lavoro autonomo occasionale da cui derivino redditi superiori al limite di 5.000 euro lordi annui.

Ai fini della decadenza, rilevano esclusivamente le attività di lavoro dipendente e autonomo svolte dalla decorrenza del beneficio fino alla data di compimento dell’età per la pensione di vecchiaia.

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