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Ape sociale 2021 comparto scuola: date, requisiti e modalità di accesso all’anticipo

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L’Ape sociale funzionerà fino al 31 dicembre 2021 dopo la proroga nella legge di Bilancio. Nel comparto scuola le regole sulla cessazione dal servizio e la presentazione della domanda sono differenti dalla maggior parte degli altri lavoratori

E dopo la legge di Bilancio arriva anche il messaggio Inps che da il via all’Ape sociale. La misura che scadeva il 31 dicembre scorso è stata allungata di un anno dalla manovra di Bilancio e l’Inps, con il messaggio numero 62 dell’8 gennaio, apre alle domande.

Ape sociale e comparto scuola, chi sono i beneficiari dell’anticipo

Per il comparto scuola l’Ape sociale nel 2021 può rappresentare un valido canale di uscita dal lavoro per chi ha problemi di invalidità o per chi ha familiari disabili bisognosi di assistenza. Disabili e caregivers sono due delle categorie a cui l’Ape sociale è destinata. Sempre per la scuola, insegnanti delle scuole di infanzia ed educatori degli asili nido sono le tipologie di lavoratori che rientrano nei lavori gravosi, e proprio questi lavori gravosi sono un’altra tipologia di soggetti dentro il perimetro di applicazione dell’Anticipo Pensionistico sociale.

I requisiti per l’Ape sociale per il personale della scuola

Nel 2021 per accedere all’Ape sociale occorre avere almeno 63 anni di età. Per invalidi e caregivers (ma anche per disoccupati) servono 30 anni di contributi versati. Per i lavori gravosi e quindi, anche per maestre e maestri delle scuole dell’infanzia e per educatori degli asili nido, servono 36 anni di contributi. Per i disoccupati serve anche l’aver percepito l’ultima mensilità di Naspi spettante, almeno 3 mesi prima di presentare domanda di Ape social.

La categoria dei disoccupati, come possibile beneficiaria dell’Ape sociale, lega poco con il comparto scuola dal momento che per gli statali la Naspi non è fruibile, o per lo meno, non è fruibile per i lavoratori pubblici con contratto a tempo indeterminato (lo è per i precari, come per esempio i supplenti della scuola). Per gli invalidi serve una disabilità certificata pari ad almeno il 74%. Per i caregivers invece serve dimostrare di aver prodotto assistenza al proprio familiare disabile, da almeno 6 mesi prima di presentare domanda di Ape. Per i lavori gravosi e quindi per insegnanti ed educatori, serve l’aver svolto tali attività in 6 degli ultimi 7 anni di carriera o in 7 degli ultimi 10 anni.

Va anche ricordato che per le donne vige uno sconto relativo ai figli avuti. Si tratta di un abbuono di un anno di contributi per ogni figlio avuto fino ad un massimo di due anni. In altri termini, se prendiamo come riferimento una maestra della scuola dell’infanzia, al posto di 36 anni di contributi versati, se ha avuto due o più figli, potrà accedere all’Anticipo Pensionistico con 34 anni di contribuzione. Tutti i requisiti, quello anagrafico, quello contributivo e quelli specifici per ogni categoria, vanno completati entro il 31 dicembre 2021.

Per raggiungere  i 30 o i 36 anni di contributi richiesti è possibile prendere in considerazione oltre alla contribuzione effettiva da rapporto di lavoro anche quella da riscatto, i versamenti volontari e i contributi figurativi. Per questi ultimo vanno bene sia quelli in costanza di lavoro, come potrebbero essere per esempio le integrazioni salariali, che quelli al di fuori, come possono essere i periodi coperti da mobilità o quelli da disoccupazione indennizzata.

Ape e personale della scuola, le date utili

Per la richiesta di Ape la procedura è divisa in due parti. La prima riguarda la certificazione del diritto. Occorre infatti presentare domanda di certificazione all’Inps. Si tratta dell’istanza con la quale un lavoratore chiede all’Inps di confermare il proprio diritto alla pensione con una determinata misura, in questo caso, con l’Ape sociale. Nella scuola c’è sempre il nodo del primo settembre come data di uscita dal lavoro a prescindere dalla misura pensionistica utilizzata.

Per l’Ape sociale occorre presentare domanda di certificazione entro il 31 marzo 2021. In questo modo si darà tempo all’Inps per rispondere e per certificare o rigettare la richiesta, ovvero per confermare che il lavoratore ha il diritto ad uscire dal lavoro con l’Anticipo pensionistico sociale. L’Istituto Previdenziale dovrebbe rispondere entro il 30 giugno 2021.

Per quanti completano i requisiti entro il 31 dicembre 2021 la domanda di cessazione dal servizio va prodotta entro il 30 agosto 2021. In questo caso la domanda di cessazione deve essere prodotta in maniera cartacea e inviata al dirigente scolastico. Infatti viene meno la consueta procedura telematica. Dopo questi passaggi di prassi, il lavoratore è pronto per presentare all’Inps la vera domanda di pensione con l’Ape sociale.

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