APE social per le lavoratrici. Anticipo di tre anni per andare in pensione: una proposta per sostituire Opzione Donna

di Giulia Boffa
ipsef

item-thumbnail

Nelle intenzioni del premier Gentiloni c’è la proposta di mandare in pensione prima le donne, specie quelle in difficoltà.

L’idea è di estendere l’Ape Social, anticipando di tre anni l’uscita dal lavoro. Le lavoratrici hanno maggiori problemi per quanto riguarda la continuità dei versamenti previdenziali, quindi è più difficile per loro raggiungere i limiti di età e gli anni di lavoro per la pensione, che tra non molto saranno gli stessi degli uomini. Da qui l’idea di anticipare fino a 3 anni e sette mesi con almeno 63 anni di età l’uscita dal lavoro.

L’Ape social per le donne sostituisce l’Opzione donna, che permette alle lavoratrici il pensionamento se hanno compiuto almeno 57 anni e abbiamo minimo 35 anni di contributi.

La differenza è che l’assegno delle pensionate con l’Opzione era ricalcolato con il metodo contributivo, per l’Ape sociale questo non avviene.

Non è detto che la misura passi, in quanto la legge di Bilancio per il prossimo anno prevede poche misure di spesa, soprattutto a favore i giovani; inoltre le istituzioni europee hanno già raccomandato all’Italia di non fare differenze di genere per le misure previdenziali, le donne devono andare in pensione alla stessa età degli uomini, senza sconti.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione