APE: Pensione anticipata volontaria, quanto incide sulla cifra mensile complessiva?

di redazione
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Nella Legge di Stabilità è stata introdotta la possibilità di anticipare la pensione attraverso un prestito.

Il prestito può essere richiesto dagli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla Gestione separata che, al momento della richiesta di APE, hanno un’età anagrafica minima di 63 anni e che maturano il diritto a una pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi, purché siano in possesso del requisito contributivo minimo di venti anni e la loro pensione, al netto della rata di ammortamento corrispondente all’APE richiesta, sia pari o superiore, al momento dell’accesso alla prestazione, a 1,4 volte il trattamento minimo previsto nell’assicurazione generale obbligatoria.

Il sottosegretario Nannicini ha elaborato una scheda con la quale si danno indicazioni sull’incidenza del prestito sull’assegno finale del lavoratore pensionato.

La scheda ipotizza due lavoratori, Marco e Martina. Entrambi hanno 20 anni di requisiti, per quanto riguarda l’ipotesi finanziaria di base un TAN del 2,5%, un premio assicurativo del 29% del capitale, durata restituzione del prestito 20 anni.

Per quanto riguarda l’ipotesi di richiesta APE, l’85% della pensione netta con 3 anni di anticipo.

Infine le agevolazioni, le detrazioni fiscali sono al 50% della quota interessi e premio.

Questo il prospetto. Clicca le immagini per ingrandirle

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