APE. Pensione anticipata: ecco il decreto. I requisiti, le rate di ammortamento, l’estinzione anticipata

di redazione
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Pensioni Oggi rende disponibile il DPCM sull’anticipo pensionistico approvato dal Consiglio dei Ministro il 4 settembre.

Requisiti: lavoratori iscritti presso l’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, le gestioni speciali degli autonomi (artigiani-commercianti e coltivatori diretti) le gestioni sostitutive ed esclusive dell’AGO nonchè presso la gestione separata dell’Inps che abbiano raggiunto il 63° anno e almeno 20 anni di contribuzione e che si trovino a non più di tre anni e sette mesi dalla pensione di vecchiaia.

Rate di ammortamento. Saranno 12 l’anno, per un totale di 240.

Non verrà concesso il prestito pensionistico a soggetti che risultino cattivi pagatori quali, ad esempio, esposizioni per debiti scaduti o sconfinanti, pignoramenti, l’iscrizione alla centrale di allarme interbancario o gli archivi della centrale rischi di Banca di Italia.

Estinzione anticipata.

C’è poi la possibilità di  estinzione anticipata  del prestito (sia parziale che totale) tanto nel piano di accumulo (cioè durante la fase di erogazione del prestito) che in quello di ammortamento.  A seguito della  presentazione  della domanda di estinzione anticipata, l’istituto finanziatore dovrà  determinare l’importo da restituire e comunicarlo al richiedente; l ‘estinzione anticipata si perfeziona con il pagamento dell’importo da restituire, da parte del richiedente, in  un’unica soluzione.

Il testo del decreto

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