Anzaldi (IV): spiagge affollate sì, scuola no. Azzolina si assuma responsabilità o lo faccia Conte

di redazione

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“Per il governo sembra che i divieti per la pandemia ci siano ancora solo quando si parla di scuola.

“Perché i ristoranti pieni sì, le spiagge affollate sì, gli aperitivi sì e lo studio no? Perché le tavolate in pizzeria vanno bene, i ragazzi sul muretto sono ok e i libri no? Che senso ha? La ministra Azzolina
dovrebbe lasciare da parte il gioco dello scaricabarile nei confronti
dei presidi e assumersi la responsabilità di far tornare tutti i
ragazzi nelle aule, stabilendo subito la data di riapertura insieme
alle Regioni. Altrimenti questa responsabilità se la assuma
direttamente il presidente Conte, come ha fatto Macron in Francia”. Lo
scrive su Facebook il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi,
componente della commissione Cultura alla Camera.

“Sul calcetto, ad esempio, il ministro Spadafora – prosegue Anzaldi –
ha avuto il coraggio di esprimere la sua posizione anche in contrasto
con il Comitato tecnico scientifico, perché davvero non si capisce
come mai possa ripartire tutto tranne lo sport amatoriale. Azzolina
che intende fare? Vogliamo davvero decidere le regole per la
riapertura delle scuole sulla base dei dati del contagio di maggio,
come ha fatto il Cts?”.

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