Antonella Clerici: “L’educazione alimentare va fatta fin da piccoli”

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La conduttrice televisiva Antonella Clerici, durante la puntata di “È sempre mezzogiorno” del 14 maggio, si è fatta portavoce dell’appello lanciato da Slow Food e dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo per l’introduzione dell’educazione alimentare come materia di studio in tutte le scuole, di ogni ordine e grado.

“Costruire sin da piccoli un dialogo corretto e gioioso con il cibo è molto importante per la crescita, per la nostra salute, per il nostro pianeta”, ha affermato Clerici. “Un futuro migliore si disegna a partire dal cibo. L’educazione alimentare va fatta sin da piccoli. Il gusto si forma quando si è piccoli. Nelle scuole bisogna imparare a mangiare bene, ad avere cibi di qualità”.

La conduttrice ha poi sottolineato una criticità: “Se si fa educazione alimentare e poi c’è la mozzarella con i peli non va bene. In un’altra vita mi occuperò di educazione alimentare nelle scuole. Poche cose ma buone: si parla di educazione alimentare ma poi vai nelle mense scolastiche e si mangiano delle cose orribili. Questo argomento mi sta a cuore”.

L’appello di Clerici trova sostegno nelle parole pronunciate qualche settimana fa dal Ministro della Salute Orazio Schillaci. Intervistato da Il Messaggero, il Ministro ha definito l’educazione alimentare, in particolare quella legata alla dieta mediterranea, un aspetto fondamentale da insegnare nelle scuole italiane: “I corretti stili di vita li vogliamo insegnare a scuola, almeno un’ora a settimana, come una volta si faceva con l’educazione civica”.

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