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Anticipo TFS dipendenti Statali: l’elenco delle banche inizia a popolarsi

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Anticipo TFS, inizia a popolarsi l’elenco della banche aderenti cui richiedere le somme spettanti.

Buonasera,  dopo avere letto che il dipartimento della funzione pubblica ha dato il via libera per richiedere l’anticipo sul tfs,  ho chiesto alla sede inps della mia città Vicenza come procedere e mi è stato risposto che non risulta che qualche istituto bancario abbia aderito…..è mai possibile?  Ma a chi dobbiamo credere noi ex dipendenti pubblici? Vi ringrazio…

Il post su Facebook della Ministra Fabiana Dadone, che annunciava il “Ci siamo” è dello scorso 28 agosto.  Nel post la Ministra illustrava passo dopo passo la procedura che si dovrebbe seguire per richiedere l’anticipo del TFS alle banche aderenti

“Cosa dovrà fare chi è interessato ad accedere all’anticipo?
– Innanzitutto deve richiedere all’ente erogatore del Tfs/Tfr (ad esempio l’Inps) la certificazione del diritto all’anticipazione.
– L’ente erogatore, entro 90 giorni dalla ricezione della domanda, rilascia, in presenza dei requisiti richiesti, la certificazione del diritto e dell’ammontare complessivo, oppure il rigetto della domanda. Ricordiamo che l’importo massimo erogabile come anticipo è di 45mila euro.
– L’interessato, ottenuta la certificazione del diritto, può presentare alla banca la domanda di anticipo del Tfs allegando alcuni documenti: certificazione del diritto all’anticipo; proposta di contratto di anticipo predisposta dalla banca; numero di conto corrente intestato o cointestato per accreditare l’importo finanziato; la dichiarazione sullo stato di famiglia e, nel caso di separazione o divorzio, l’indicazione dell’eventuale importo dell’assegno previsto per l’ex coniuge.
– A questo punto la banca comunica all’ente erogatore la presentazione della domanda e l’accettazione della proposta di anticipo.
– L’ente erogatore entro 30 giorni, effettuate le verifiche, comunica alla banca la presa d’atto della conclusione del contratto.
– La banca, entro 15 giorni dalla data di efficacia del contratto di anticipo, accredita l’importo erogato sul conto corrente indicato dall’interessato.
Abbiamo lavorato duramente per raggiungere questo risultato, abbiamo cercato di velocizzare al massimo gli infinti passaggi e rimpalli burocratici che riguardavano sia il decreto attuativo sia l’accordo quadro. Ma finalmente ci siamo: ora siamo davvero all’ultimo metro prima di poter ridare ossigeno ai tanti pensionati che sono costretti ad attendere anche diversi anni prima di intascare la loro buonuscita e che aspettavano con ansia di poter utilizzare questo strumento.
Vi tengo aggiornati.” si legge nel post del 28 agosto.

Segue un altro post, sempre della Ministra su Facebook, che annuncia la messa online della piattaforma di Funzione pubblica che rende operativa la possibilità di erogazione dell’anticipo del Tfs/Tfr.

Sulla piattaforma il richiedente dovrebbe trovare tutte le informazioni necessarie per poter produrre la domanda ma attualmente nell’elenco degli istituti bancari aderenti vi è un solo istituto: La Cassa di Ravenna S.p.A, anche se si assicura che l’elenco verrà implementato via via che i diversi istituti aderiranno.

Il nostro consiglio può essere soltanto quello di visitare la piattaforma in questione per recepire, quotidianamente, le informazioni e le novità sull’anticipo TFS.

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