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Anticipo TFR: è possibile richiederlo per l’insegnante ancora in servizio?

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TFR

Niente anticipo del TFS al dipendente pubblico che è ancora in servizio.

Il TFR è un trattamento che viene riconosciuto al lavoratore dipendente al termine del servizio. La cosiddetta buonuscita riguarda sia i lavoratori del settore privato che quelli del settore pubblico, con una sostanziale differenza che si riferisce alla possibilità di richiedere un anticipo dello stesso mentre si è ancora in servizio. Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Buongiorno volevo sapere se è possibile richiedere l’anticipo del TFR per ristrutturazione 1° casa. Sono un’ insegnante di scuola primaria in ruolo da tanti anni. Attendo risposta. Cordialmente

Anticipo TFR

Mentre il dipendente del settore privato, se in servizio presso lo stesso datore di lavoro da un certo numero di anni, può richiedere l’anticipo di una parte del TFR maturato per determinati motivi (ad esempio acquisto della prima casa per se stessi o per i figli, spese mediche onerose, ristrutturazioni dell’immobile in cui si vive, ecc…) per il dipendente pubblico questo non è mai possibile.

Il dipendente pubblico, infatti, riceve la sua buonuscita solo dopo la cessazione del rapporto di lavoro e, tra l’altro, anche con una attesa più lunga rispetto al dipendente del settore privato. Quest’ultimo, infatti percepisce il TFR con l’ultima busta paga o, al limite con quella del mese successivo a quello di cessazione del servizio. Con accordo tra le parti, il datore di lavoro può decidere di rateizzare la somma in diversi mesi.

Il dipendente del pubblico impiego, invece, deve attendere almeno 15 mesi nel caso che il rapporto di lavoro si interrompa involontariamente (scadenza del contratto di lavoro, licenziamento, collocamento a riposo d’ufficio) o almeno 27 mesi nel caso presenti dimissioni volontarie, anche per accedere ad una forma di pensione anticipata (con l’eccezione di quota 100 e quota 102 che richiedono un periodo di attese più lungo).

L’unica possibilità di anticipo sul TFR/TFS che è consentita al dipendente pubblico è quella rispetto alla liquidazione normale della buonuscita, ma in questo caso l’anticipo, che è riconosciuto sempre dopo la cessazione del rapporto di lavoro, è concesso tramite prestito erogato dalle banche che, in base a quanto previsto dal decreto 4/2019, può avere anche tasso agevolato se si sceglie un banca che ha aderito all’accordo quadro. Ma in costanza di rapporto di lavoro l’anticipo della buonuscita non è mai riconosciuto al pubblico dipendente.


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