Anticipo scuola primaria a 5 anni per diritto allo studio ed eguaglianza sociale. Che ne pensi?

Stampa

Sul Corriere della Sera c'è un articolo a firma Ricardo Franco Levi, che pone di nuovo la questione sull'anticipo della scuola a 5 anni.

Sul Corriere della Sera c'è un articolo a firma Ricardo Franco Levi, che pone di nuovo la questione sull'anticipo della scuola a 5 anni.

Secondo Levi, l'anticipo a 5 anni è, in poche parole, un aumento del diritto allo studio; studio che può iniziare prima, visto che i bambini sono delle vere e proprie "spugne", capaci di assimilare concetti in poco tempo a quell'età.

Inoltre, osserva l'autore, l'anticipo aiuterebbe a ridurre una fonte di ingiustizia nei confronti dei bambini, soprattutto delle regioni meridionali, che, non avendo strutture per l'infanzia  pari a quelle di altre regioni, costringono la fascia debole della popolazione a non ottenere quei diritti, come il lavoro per le mamme ci viene da pensare, che invece sono possibili da esercitare  per le famiglie del Nord.

La scuola anticipata, quindi, andrebbe nella direzione auspicata dal neo Presidente Mattarella, che, nel suo discorso d'esordio al Quirinale, ha detto che è compito dello Stato, secondo l'articolo 3 della Costituzione, "rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l’eguaglianza".

Cosa ne pensi?

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur