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Anticipo pensionistico, quando l’unica via è con la pensione di vecchiaia

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Pensione Opzione donna

Non sempre l’anticipo pensionistico è possibile ma in alcuni casi anche se possibile è poco conveniente.

Non sempre è possibile accedere ad un anticipo pensionistico, anche se il lavoro è continuo ed i contributi versati non sono pochissimi. L’anticipo pensionistico, infatti, necessita del perfezionamento dei requisiti richiesti dalla misura che si intende usare e possono essere requisiti contributivi o sia anagrafici che contributivi.

Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci scrive:

Sono un’insegnante di scuola secondaria di primo grado, mi sono stati riconosciuti 22 anni di lavoro presso una scuola paritaria e dal 2007 sono di ruolo nella scuola pubblica. Non ho riscattato la laurea, ho ottenuto l’accredito figurativo per le mie due gravidanze, ho lavorato 3 anni senza avere i contributi ed ho 65 anni compiuti. Quando posso andare in pensione? Devo per forza attendere il 24 marzo del 2023 quando compiro 67  anni? Grazie 

Anticipo pensionistico o no?

Da quello che scrive dovrebbe avere circa 36 anni di contributi versati e pur avendo 65 anni di età grandi possibilità di anticipo pensionistico nel suo caso non ce ne sono.

Da una parte ha il diritto alla pensione al compimento dei 67 anni con la misura di vecchiaia, ma se desiderasse accedere alla pensione prima potrebbe farlo, fin da subito solo con l’opzione donna ma, avendo contributi versati in diverse casse previdenziali, l’anticipo sarebbe oneroso nel suo caso.

L’opzione donna per l’accesso richiede 58 anni per le dipendenti e 59 anni per le autonome che hanno perfezionato anche almeno 35 anni di contributi. In base alla vigente normativa entrambi i requisiti, contributivo ed anagrafico, vanno perfezionati entro il 31 dicembre 2020.

Nel suo caso il problema è rappresentato dalla contribuzione versata in due casse diverse: per gli anni svolti presso la scuola pubblica nella cassa dei dipendenti pubblici, per gli anni svolti presso scuola paritaria nel fondo previdenziale dei dipendenti privati.

Per l’accesso a quasi tutte le misure questo contributi possono essere cumulati gratuitamente ma l’opzione donna non consente l’accesso alle lavoratrici che optano per il cumulo gratuito consentendo di riunire la contribuzione con con la ricongiunzione onerosa. E l’onere molto spesso, risulta molto pesante da sostenere.

Inoltre deve mettere in conto che la pensione liquidata con l’opzione donna prevede una penalizzazione poichè il calcolo contributivo dell’assegno per molti lavoratori risulta essere meno conveniente di quello misto.

Dovendo anticipare, alla fine, di soli due anni, le consiglio di valutare per bene costi e benefici di un anticipo pensionistico con il regime sperimentale opzione donna.

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