Primaria a 5 anni, università a 18 anni, superamento precariato, adeguamento stipendi. Il programma della Lega per l’istruzione

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I partiti politici si preparano per le elezioni del 25 settembre. C’è fermento soprattutto per stilare i programmi elettorali.

Ha fatto discutere, nelle ultime ore, l’uscita di Enrico Letta (Partito Democratico) sugli stipendi degli insegnanti. Il centrodestra, intanto, rifinisce il programma di coalizione. Da segnalare, però, che si sta per ultimare anche quello della Lega.

In base a quanto raccolto da Orizzonte Scuola, il partito di Matteo Salvini proporrebbe (il condizionale è d’obbligo visto che si tratta di una bozza anche se pressoché definitiva): scuola in presenza (quindi mai più deprivazione culturale); docenti formati in didattica generale e speciale, pedagogia generale e speciale rivolta ai bisogni educativi speciali, pedagogia sperimentale, didattica disciplinare, laboratori pedagogico-didattici, tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la didattica, con valutazione psico-attitudinale in ingresso e in itinere (in sostanza: basta nozionismo); miglioramento e rafforzamento dell’alternanza scuola-lavoro; potenziamento insegnanti di sostegno (non più soli dopo i 18 anni, modello Aut Academy); stop alla propaganda di qualsiasi genere a scuola, per qualunque proposta educativa inserita nella Domanda di Iscrizione, nel Patto Educativo di Corresponsabilità, nel Piano dell’Offerta Formativa e nelle varie Attività Laboratoriali e/o Progettuali, in particolare per quanto riguarda progetti relativi a bullismo, educazione all’affettività, superamento di discriminazioni relative al genere e all’orientamento sessuale, pari opportunità, dispersione scolastica, educazione alla cittadinanza e alla legalità e ogni altra iniziativa che coinvolga l’ambito valoriale e dell’educazione sessuale, deve esserci l’esplicito e libero assenso dei genitori o di chi ne fa le veci.

Sei interventi di base

1) Anticipare intero percorso scolastico di un anno favorendo il tempo pieno, università a 18 anni;

2) Sviluppare istituti professionali come scuole di alta specializzazione;

3) Conciliare inclusione e valutazione studenti;

4) Prevenzione sanitaria, mai più didattica a distanza;

5) Garantire specializzazione sostegno;

6) Superare precariato e coprire carenza personale docente e Ata, adeguare stipendi.

Per quanto riguarda l’anticipo dell’intero percorso scolastico, la Lega propone di anticiparlo di un anno, rendendo obbligatorio almeno un anno di scuola dell’infanzia prima di accedere alla primaria, con quest’ultimo grado di istruzione accorciato di un anno, ma incrementando le risorse umane in misura adeguata a garantire il tempo pieno su tutto il territorio nazionale e la didattica in compresenza

In particolare per quanto riguarda la specializzazione del sostegno, la Lega propone l’accesso diretto ai corsi di specializzazione per chi ha maturato almeno tre anni di esperienza sul campo nel sostegno ad alunni con disabilità.

Per quanto riguarda, invece il precariato, per la Lega, se con l’intervento europeo arriveranno fondi importanti per le strutture scolastiche senza che parallelamente lo Stato faccia la sua parte sul fronte del personale (insufficiente e con stipendi lontani dagli standard europei), l’istruzione resta al palo.

Il programma della Lega sulla scuola confluirà con quello degli altri partiti che compongono la coalizione, dunque alcune proposte saranno soggette a modifiche. 

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