Anquap: “Oggi è stato firmato un pessimo contratto di lavoro”

di redazione
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Comunicato Anquap – “Esprimiamo totale insoddisfazione sia per i contenuti normativi che per quelli economici”.

Non si fa attendere la reazione di Anquap, l’Associazione Nazionale Quadri delle Amministrazioni Pubbliche, dopo l’annuncio della firma da parte di ARAN, CGIL, CISL e UIL dell’ipotesi di contratto collettivo nazionale del Comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2016/2018.

“Sul piano normativo – commenta Giorgio Germani, presidente di Anquap – non c’è nulla di nuovo sul sistema di classificazione ed i profili professionali del personale ATA, con rimando ad una successiva sequenza contrattuale che potrà aprirsi in corso d’anno alla conclusione dei lavori di una specifica commissione paritetica. Dopo oltre un decennio dalla “sperimentazione” dei vigenti e inadeguati profili professionali, l’ARAN e i Sindacati firmatari non sanno ancora come intervenire su aspetti del rapporto di lavoro fondamentali per il funzionamento delle scuole. Sul piano economico gli incrementi degli stipendi tabellari per tutto il personale Docente e ATA, ed in particolare per i Direttori SGA, gli Assistenti Amministrativi e Tecnici, sono di gran lunga inferiori a quelli definiti nell’ipotesi di CCNL del Comparto Funzioni Centrali ed anche con riferimento alla specifica sezione di Accademie e Conservatori”.

Anquap definisce “risibile, se non offensivo” l’aumento annuo dell’indennità di direzione parte fissa dei Direttori SGA e “insoddisfacente in relazione ai carichi di lavoro” la proroga dell’indennità mensile per i Direttori SGA. “Di questo pessimo accordo – conclude Germani – il personale Docente ed ATA delle Istituzioni Scolastiche ed Educative dovrà tener conto in occasione delle imminenti elezioni per il rinnovo delle RSU, previsto a metà aprile. Certo non potrà essere “premiato” chi, con la firma dell’ipotesi in parola, ha sottoscritto un testo che ribadiamo essere del tutto insoddisfacente: dopo lunghi anni di blocco della contrattazione collettiva il personale delle scuole meritava sicuramente di meglio”.

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