ANP: Presidi devono poter scegliere i docenti

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Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp), è stato intervistato dall’agenzia di stampa Adnkronos/Labitalia sulla Quota 100.

“Le domande di pensione del personale della scuola con la cosiddetta Quota per ora sono poco più di 8.000, un numero per niente allarmante. Ricordiamo che il mondo della scuola è fatto da 1 mln di dipendenti, di cui 800.000 insegnanti e 200.000 Ata e altri, e da 8 milioni di studenti.

E’ assolutamente fisiologico che ogni anno vada in pensione un contingente di lavoratori pari al 3-4% del totale. Siamo dunque nell’ordine di 30-40.000 persone. Dunque, non usiamo toni allarmistici, perché sono uscite del tutto ‘sostenibili’ dal sistema che è naturalmente sottoposto ad un turn-over annuale di decine di migliaia di persone”.

Giannelli poi spiega perché i presidi dovrebbero scegliersi da soli i docenti:

“Come Anp diciamo da sempre che il meccanismo di assunzione dei supplenti dalle graduatorie non funziona, è fallimentare. Occorre invece attribuire al dirigente il potere di assumere per un anno l’insegnante (fermi restando naturalmente i concorsi statali), perché non trovare in tempi rapidi un supplente è un grosso problema e perché il dirigente non chiama ‘l’amico incapace’. C’è controllo sociale, da parte degli insegnanti dei genitori e dei ragazzi stessi: il preside chiama il docente migliore“.

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