ANP: passi indietro sui poteri dei Presidi svuoterebbero di senso il DDL

di redazione
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E' questo il giudizio di ANP sulle anticipazioni circa una modifica del testo del DDL La Buona Scuola sulle competenze attribuite ai Dirigenti Scolastici.

E' questo il giudizio di ANP sulle anticipazioni circa una modifica del testo del DDL La Buona Scuola sulle competenze attribuite ai Dirigenti Scolastici.

Un passo indietro, secondo l'Associazione dei Presidi, finirebbe con il delineare "responsabilità senza poteri".

Governare un'organizzazione complessa – riferisce l'ANP in un comunicato – è compito certamente impegnativo, fatto di tessiture, di costruzione di senso, di continuo richiamo a valori comuni e condivisi. Ma le organizzazioni e la complessità necessitano di governo e dei poteri conseguenti. Merito e valutazione non spaventano i dirigenti, pronti ad essere valutati e ad assumersi responsabilità. Ma è altrettanto indispensabile che essi stessi valutino e riconoscano il merito del personale loro affidato, operino scelte e assumano decisioni.

Il rischio, si legge ancora, è che il DdL sia svuotato di senso: ritenere che a maggiore autonomia non debba corrispondere un adeguato rafforzamento delle prerogative dei dirigenti delle scuole significa voler perpetuare una mistificazione che ha prodotto già sufficienti danni.

Pertanto l'ANP rivendica con forza il ruolo e il riconoscimento della professionalità dei dirigenti delle scuole e chiede non solo che il DdL "La buona scuola” non sia modificato nel senso di un indebolimento delle prerogative lì delineate, ma che sia, invece, modificato il testo del DdL sulla Riforma della Pubblica Amministrazione con l'inclusione della dirigenza delle istituzioni scolastiche nel Ruolo Unico della dirigenza pubblica.

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