ANP: grazie all’Amministrazione sindacati si vantano di aver scardinato la 107. Norme imperative sono inderogabili dai Contratti

di redazione
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L’Associazione Nazionale Presidi (ANP) è intervenuta sul nuovo CCNL 2016/18, la cui Ipotesi è stata firmata il 9 febbraio u.s.

L’ANP non lesina critiche all’Amministrazione, colpevole di aver firmato un Contratto che permette ai sindacati di potersi vantare di aver scardinato la legge 107/2015, senza che questo, peraltro, abbia un fondamento giuridico.

Secondo l’Associazione dei dirigenti, il nuovo Contratto presenta tutte le condizioni necessarie per determinare ambiguità e oscurità interpretative, con conseguente aumento del contenzioso.

L’incremento stipendiale del personale è definito simbolico, se non offensivo.

I dirigenti, prosegue l’ANP, si troveranno ad operare facendo riferimento a regole e procedure a dir poco labirintiche e bizantine.

L’Associazione dei presidi, infine, afferma di voler approfondire le clausole più problematiche dell’accordo e valutare iniziative finalizzate a difendere quanto previsto dalle norme imperative che per loro natura sono, appunto, inderogabili dai contratti.

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