ANP in congresso a Roma. Aumentare le retribuzioni a livello di quelle delle altre dirigenze pubbliche

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L’Associazione nazionale presidi è oggi riunita in Congresso a Roma: tra le principali richieste c’è quella di avere retribuzioni in linea con le altre dirigenze pubbliche. Ne parla l’Ansa.

Secondo il presidente dell’Anp, Giorgio Rembado, la progressiva “armonizzazione” per la parte fissa della retribuzione, prevista in questa legge di bilancio è “un primo passo”, ma “obiettivo irrinunciabile della nostra battaglia sindacale – ha puntualizzato – è la piena perequazione retributiva economica, un dirigente dell’Università percepisce in media 29-33 mila euro di parte variabile, tre volte più di un dirigente scolastico”.

La realizzazione del massimo si ottiene “solo per via legislativa, con stanziamenti ad hoc”.

“Per quanto riguarda l’Anp – ha affermato la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli – credo sia importante l’etica con cui da sempre porta avanti la rappresentanza della categoria. E’ un aspetto fondamentale per costruire un dialogo e per mantenere l’ascolto tra realtà diverse”.

Altri obiettivi ancora da raggiungere secondo Rembado sono “il consolidamento delle acquisizioni più significative della legge 107, la difesa dell’alternanza scuola-lavoro e della riforma dell’istruzione professionale, una maggiore attenzione e maggiori dotazioni didattiche per quanto riguarda la formazione in ambito tecnologico e la difesa della chiamata diretta, del bonus docenti e della formazione obbligatoria per i docenti. Dobbiamo pensare alla carriera dei docenti e al giusto riconoscimento delle differenze – ha concluso – e dobbiamo occuparci delle condizioni di lavoro dei dirigenti scolastici spesso stretti nella morsa di un’eccessiva burocrazia, in attesa di un’effettiva digitalizzazione dei servizi del Miur e della realizzazione del promesso Portale della Scuola”.

Il concorso per dirigenti scolastici “va reso strutturale”: “bisogna avere una programmazione per superare le reggenze e i vuoti, uno degli elementi di straordinaria difficoltà che state vivendo da molto tempo”. Così la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, ha dichiarato al congresso nazionale dell’Anp.

“Penso sia stato importante – ha spiegato la ministra – fare il nuovo concorso, che da poco è pubblicato in Gazzetta ufficiale: il nuovo bando è per 2.425 posti. Attualmente sono 6.792 i dirigenti in servizio, 1.189 i posti vacanti, 1.748 le reggenze. I posti banditi corrispondono ai posti vacanti nell’anno scolastico in corso più quelli che si renderanno liberi a seguito dei pensionamenti del 2018-19 e nei due anni successivi”. “Il concorso – ha concluso – sarà innovativo e tiene conto dei cambiamenti in corso”.

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