ANP: collaboratori del Dirigente non devono insegnare, carriera per i docenti, quattro collaboratori in più per ogni scuola

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comunicato – Il 24 ottobre, presso il MIUR, il Presidente Giannelli ha incontrato la Sottosegretaria Azzolina per sottoporle la posizione dell’ANP, come di seguito sintetizzato, sulle principali materie che le saranno presumibilmente delegate. Ringraziamo la Sottosegretaria per la grande cordialità e la grande disponibilità all’ascolto.

Introduzione del “middle management”

In media, ogni dirigente scolastico deve gestire 125 dipendenti (docenti e ata) senza potersi avvalere di figure intermedie stabili (il cosiddetto middle management) di adeguata professionalità. Si tratta di una situazione senza pari che, oltre ad essere causa di inefficienza, è fonte di stress per i colleghi, chiamati ad occuparsi direttamente di troppe questioni specialistiche e molto diversificate. La possibilità di individuare dei “collaboratori” tra i docenti – i delegati ex art. 25, c. 5 del d.lgs. 165/2001 e i coadiutori ex art. 1, c. 83 della legge 107/2015 – non costituisce una risposta efficace e strutturale al problema: essi, infatti, continuano ad essere gravati dall’insegnamento, laddove la loro classe di concorso non comprenda anche posti di potenziamento.

Il lavoro di questi “nuove” figure professionali, invece, dovrebbe essere costituito proprio dallo svolgimento delle funzioni amministrative e organizzative delegate e/o assegnate loro dal dirigente in relazione ai vari compiti gestionali (personale, sicurezza, appalti, informatizzazione ecc.). L’ANP chiede dunque l’introduzione del livello dei “quadri”, con assunzione di almeno un dipendente di questo livello ogni 30 dipendenti. Dovrebbe essere previsto un percorso che consenta di inquadrarvi gli attuali DSGA nonché i docenti che hanno già ricoperto le funzioni di collaboratore.

Introduzione di una carriera per docenti

Sempre al fine di migliorare l’efficacia dell’azione educativa, è indispensabile creare una vera leadership diffusa. All’introduzione del middle management è indispensabile, quindi, affiancare la previsione di una differenziazione delle funzioni dei docenti finalizzata alla gestione delle nuove complessità progettuali ed organizzative proprie delle istituzioni scolastiche di oggi. Tale differenziazione va espressa anche attraverso una carriera professionale dotata di progressione economica che sia in grado di attrarre i migliori laureati.

L’ANP ritiene ancora attuale la propria proposta, risalente agli albori della autonomia scolastica, di strutturare in tre livelli la professione docente – da un livello iniziale ad un livello esperto – per chi si impegna nel miglioramento didattico, nella ricerca e nella formazione senza volersi necessariamente assumere funzioni e responsabilità dirigenziali.

Incremento organico collaboratori scolastici

Al fine di potenziare la vigilanza, l’ANP chiede che siano internalizzati gli LSU e che sia abrogato il divieto di nomina dei supplenti per i primi sette giorni. Chiediamo inoltre un incremento medio di quattro collaboratori per ogni istituzione scolastica.

Facoltà assunzionale dei DS per sostituire i DSGA

Come è ben noto, le segreterie scolastiche sono spesso in condizioni di non poter più operare efficacemente a causa della grave carenza di personale di ruolo e, in primis, dei DSGA. L’ANP chiede che il dirigente possa conferire il relativo incarico annuale ad uno degli assistenti amministrativi in servizio presso la scuola oppure, qualora nessuno di essi fosse disponibile, che abbia facoltà di assumere a tempo determinato un esterno, previo colloquio e purché in possesso dei titoli previsti dal CCNL di comparto.

Assunzione degli idonei del concorso a DS

Al fine di evitare che si ricorra di nuovo alla piaga delle reggenze, l’ANP ritiene necessario garantire l’assunzione di tutti i candidati risultati idonei al concorso a dirigente scolastico.

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