Annulliamo il concorso per i dirigenti scolastici e aboliamo la dirigenza scolastica, procediamo alla creazione del coordinatore didattico

di Lalla
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SISA – Dalla Finanziaria apprendiamo dell’accorpamento delle scuole e la creazione forzata di istituti comprensivi, quindi d’eliminazione dei dirigenti scolastici in tutte le scuole con meno di 500 studenti, il tutto mentre diventano 68 i miliardi della manovra economica, ovvero più delle prime stime.

SISA – Dalla Finanziaria apprendiamo dell’accorpamento delle scuole e la creazione forzata di istituti comprensivi, quindi d’eliminazione dei dirigenti scolastici in tutte le scuole con meno di 500 studenti, il tutto mentre diventano 68 i miliardi della manovra economica, ovvero più delle prime stime.

Come sospettavamo ha subito un ulteriore rinvio il decreto per l’indizione del concorso per dirigenti scolastici, la nuova data dovrebbe essere il 15 luglio, mesi fa si immaginava che le iscrizioni avrebbero dovuto chiudersi entro il 30 giugno. Nonostante le rassicurazioni, non si sa più nulla di preciso.

È evidente che si è valutato all’inizio l’ipotesi di non svolger più il concorso e risparmiar altri soldi. Per altro il concorso stava partendo male, le bozze di quiz in rete mostravano una volontà assurda, quella di un capzioso nominalismo. Compito di un quiz, che resta sempre deprecabile, meglio un tema o un colloquio, dovrebbe essere quello di verificare o le conoscenze culturali generali, o la conoscenza generale del sistema scuola. Proporre quiz nei quali si chiede ad esempio se il consiglio d’istituto sia l’organo di “attuazione” o di “governo” del POF è semplicemente un gioco a trabocchetto, in cui vince non chi sa e ha capacità organizzative e relazionali, ciò di cui necessiterebbero dei buoni dirigenti, ma un assurdo che premierebbe chi studia a memoria le formule esatte e le ripete meccanicamente, non chi ha una conoscenza e una comprensione profonda di un sistema complesso e articolato quale è una istituzione scolastica.

A questo punto come SISA non chiediamo che venga comunque indetto il concorso, chiediamo venga annullato.

Chiediamo anche di più, aboliamo la dirigenza scolastica, che ogni scuola elegga un coordinatore didattico, scegliendolo tra un docente della scuola con il compito di svolgere tale ruolo per tre anni, sempre revocabile dal collegio e rieleggibile se ha ben lavorato. Per la parte economica ci sono i Direttori dei Sevizi Generali e Amministrativi. I dirigenti scolastici attualmente in servizio scelgano se passare nel ruolo ex – ispettivo, o rimanere fino al termine del loro mandato a scuola, tuttavia sottoponendosi al voto dei docenti, che potrebbe riservare loro anche una sonora bocciatura e il passaggio ipso facto nel ruolo ex – ispettivo. In tal modo si potrebbero anche evitare le scuole elefantiache frutto di mille accorpamenti e ogni scuola avrebbe un coordinatore didattico che conosce i colleghi e il territorio.

La scuola ha bisogno di serietà, di partecipazione, di situazioni condivise. Per il bene e per il futuro della scuola, stante la generale deriva risparmista, che in ogni caso disapproviamo, non c’è più alternativa, aboliamo la dirigenza scolastica, nelle scuole ci sono energie e intelligenze capaci di condurre al meglio tutti gli istituti. Sarà una nuova primavera di democrazia e le risposte date dai coordinatori didattici saranno maggiormente aderenti alle richieste dei docenti, dei lavoratori della scuola, delle famiglie e dei ragazzi.

Davide Rossi
Segretario generale SISA

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