Annullata recita di Natale per non ‘offendere’ compagni non cattolici. Genitori: è discriminazione

di redazione
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E’ successo in provincia di Ancona: la recita di Natale è stata annullata per non “offendere” alunni non cattolici. Genitori: è discriminazione. L’episodio è stato riportato da Ansa.

Niente recita di Natale in una scuola dell’infanzia di Maiolati Spontini per non offendere i compagni di altre religioni. Non d’accordo alcuni genitori, i quali sostengono che in questo modo si discriminano i bambini cattolici.

Non mi è mai capitata una cosa del genere, l’integrazione passa anche attraverso una recita, che per i bambini di quell’età è un gioco, un momento per stare insieme” afferma il sindaco Tiziano Consoli.

Sull’annullamento della recita non è d’accordo la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che su Facebook scrive: “Prima era ‘discriminatorio’ il crocifisso, poi il presepe, ora le recite di Natale. Ma sono i bimbi a sentirsi offesi, o è il fanatismo ideologico di qualche dirigente a spingere per censurare ogni simbolo e tradizione della nostra cultura?“.

Sulla stessa linea oppositiva si è espresso anche Andrea Nobili, Garante dei diritti delle Marche: “Impedire ai bambini di una scuola dell’infanzia di fare la recita di Natale mi sembra un errore e, per questo, spero che gli insegnanti tornino sui loro passi. Le discriminazioni si contrastano in altro modo, non negando momenti d’incontro“.

AGGIORNAMENTO: le ultime notizie riportano le parole del Dirigente Scolastico della scuola: “la recita si farà, la scuola è migliore di come è stata dipinta”

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