Anno scolastico orribile si chiuderà con esami di Stato in presenza, ma a debita distanza. Lettera

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inviata da Mario Bocola – Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella conferenza stampa di ieri sera ha ufficializzato che non si torna a scuola sino alla fine dell’anno scolastico.

Una decisione tanto attesa che mette la parola “fine” sulla ridda di voci e polemiche che avevano alimentato il dibattito politico in questi giorni.

Quindi l’esame di terza media si farà con una tesina e con una valutazione finale da parte del Consiglio di Classe, mentre l’esame di maturità si farà in presenza dopo l’ok del Comitato tecnico scientifico.

Ovviamente è previsto un maxi colloquio orale davanti ad una commissione composta da docenti interni alla scuola in aggiunta del presidente esterno. Una soluzione del tutto inedita a causa dell’emergenza sanitaria da covid 19,

La prova dovrebbe tenersi nelle palestre delle istituzioni scolastiche, cioè in spazi ampi onde garantire massima sicurezza di distanziamento sociale.

L’unica cosa positiva per quanto attiene l’esame di maturità è che si è potuto ottenere lo svolgimento del colloquio in presenza per una maggiore garanzia e, proviamolo a dire, serietà.

Farlo a distanza sarebbe stato veramente non affatto serio e poco professionale per i docenti commissari. Insomma ci avviamo alla chiusura di un anno scolastico insolito dal dopoguerra ad oggi, con il pensiero che a settembre si possa tornare fra i banchi in condizioni di massima sicurezza per la salute degli studenti e dei docenti.

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