Anno scolastico 2016-17, cosa ci ha lasciato? La voglia di libertà cui educa la scuola. Lettera

di redazione
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Carissimo direttore,  non è facile fare un bilancio di questo anno scolastico che apparentemente non ha avuto scosse, anzi ha avuto un percorso quanto  mai lineare. Questo, che niente sia stato esplosivo, porta a guardare più a fondo del cammino fatto per scoprirne il valore. 

Una cosa emerge allora ed è che ciò che è eccezionale a scuola è la normalità, sono i giorni in cui sembra non succeda nulla e invece succede tutto.

Che cosa succede? Che cosa è’ successo quest’anno a scuola? Succede, è successo quello che rimane, che uno sguardo si intrufola sui tanti cumuli di conoscenze e arriva a toccare l’io, a restituirgli quella stima di se’ di cui ha bisogno per vivere.

Questo è il valore, la ricchezza di questo anno scolastico, gli incontri che sono accaduti e che hanno tessuto affascinanti trame di vita. Sono i volti di questi incontri a rimanere, volti che oggi dentro il distacco di un anno alla fine sfumano ma non per andarsene, sfumano per poter ritornare più ricchi, più vivi per una libertà conquistata.

Un anno scolastico nuovo e importante, perché insieme abbiamo scoperto che non sono le cose grandi a renderlo affascinante, ma il soprassalto della libertà. Questo portiamo con noi dopo un lungo e paziente cammino, la voglia di essere liberi che la scuola ci ha restituito, a cui ci ha educato.

Gianni Mereghetti

Insegnante

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