Anno prova neoassunti, visite in scuola innovative anche a distanza. Finalità

Coronavirus e anno di prova, è possibile svolgere a distanza le visite in scuole innovative? Cosa dice il Ministero

Percorso neoassunti

Il percorso formativo, che svolgono i docenti neoassunti e con passaggio di ruolo in anno di formazione e prova, ai sensi del DM 850/2015 e come indicato anche dalla nota n. 39533 del 4/9/2019, si articola in:

  1. incontri propedeutici e di restituzione finale;
  2. laboratori formativi e/o visite in scuole innovative;
  3. ” peer to peer “;
  4. formazione on-line

Sospensione attività in presenza e svolgimento a distanza

La nota del MI del 6 marzo 2020, in seguito all’emergenza Coronavirus, ha sospeso tutte le attività formative in presenza dei docenti, comprese naturalmente quelle dei neo immessi, prevedendo che le stesse dovranno essere realizzate in modalità tematica.

Con successiva nota del 27 marzo 2020, il Ministero ha fornito indicazioni in merito allo svolgimento a distanza dei laboratori formativi, del peer to peer e anche delle visite in scuole innovative.

Visite in scuole innovative

Ricordiamo che le visite in scuole innovative, sostitutive in parte o in tutto dei laboratori formativi, si effettuano presso scuole che si caratterizzano per una consolidata propensione all’innovazione organizzativa e didattica, finalizzata a favorire il confronto, il dialogo e il reciproco arricchimento.

Visite a distanza?

Il Ministero,nella succitata nota del 27 marzo, evidenzia che “L’incontro organizzato della visita di studio non è facilmente mutuabile nel suo equivalente “a distanza”.  Nonostante le visite siano difficilmente mutuabili e quindi svolte a distanza, il Ministero contempla comunque la possibilità che possano svolgersi.

Queste le indicazioni:

  • le visite naturalmente vanno svolte in modo virtuale e attraverso incontri on-line;
  • bisogna cogliere le buone pratiche condivise dalle scuole anche per far fronte al momento di emergenza, così da diffondere metodi innovativi e strumenti operativi per facilitare la nascita di reti di collaborazione permanenti tra docenti di istituzioni scolastiche differenti. 

Dunque la finalità di eventuali “visite a distanza” è quella di vedere come operano le scuole nell’emergenza, ossia come attuano la didattica a distanza, e condividere le buone pratiche, in modo da favorire la nascita di reti di collaborazione permanenti tra insegnanti di scuole diverse.

Ricordiamo che le visite erano previste per un massimo di 3000 docenti e il Ministero aveva pubblicato la ripartizione per regione.

nota Ministero del 27 marzo 2020

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