Anno prova FIT, come predisporre il progetto di ricerca-azione. Una traccia di lavoro

di Nino Sabella
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Il progetto di ricerca azione è uno degli adempimenti che i docenti ammessi al percorso annuale FIT dalle GMRE 2018 sono chiamati a svolgere.

Vediamo in questa scheda in cosa consiste il progetto, anche alla luce di un interessante documento pubblicato dall’USR Lombardia, ricordando dapprima tutti gli adempimenti che i docenti FIT devono svolgere.

Adempimenti

I docenti ammessi al percorso annuale FIT svolgono gli adempimenti seguenti:

  • redazione della progettazione didattica annuale con l’assistenza del tutor;
  • elaborazione di un progetto di ricerca-azione;
  • verifiche in itinere, a cui sono dedicate almeno 24 ore;
  • predisposizione del portfolio professionale, comprensivo del bilancio di competenze iniziale e finale e del piano di sviluppo professionale;
  • svolgimento di almeno 180 di servizio effettivamente prestato, dei quali almeno 120 giorni di attività didattica;
  • colloquio finale.

Obiettivi della Ricerca-Azione

La ricerca-azione è finalizzata a produrre cambiamenti migliorativi del processo di insegnamento-apprendimento, superando la distanza esistente tra teoria e pratica.

Progetto di ricerca azione

Il progetto di ricerca-azione è proposto dal docente, insieme al tutor, al dirigente scolastico.

Il progetto  va predisposto in relazione a:

  • bisogni ed esigenze di istruzione, formative ed educative sulla base dell’analisi del contesto scolastico;
  • individuazione degli obiettivi e dei risultati di apprendimento, formativi ed educativi;
  • pianificazione delle attività, dell’ambiente di apprendimento, della gestione del gruppo, delle scelte didattiche e degli strumenti in coerenza con assunti e teorie sul processo di insegnamento-apprendimento;
  • realizzazione dell’attività progettata;
  • osservazione delle azioni e individuazione degli strumenti per monitorare in itinere e alla fine del processo di apprendimento;
  • documentazione e riflessione professionale in relazione al percorso e alla valutazione dei risultati.

Il contenuto del progetto deve essere coerente con l’assegnazione del docente alle classi, le attività didattiche, il PTOF e il curricolo della scuola, le Indicazioni nazionali per il primo ciclo e per i licei, le Linee guida per gli Istituti tecnici e professionali.

Modello di Kemmis

L’USR Lombardia, come detto sopra, ha pubblicato un documento di riflessione sul progetto di ricerca-azione, al fine di fornire indicazioni utili alla predisposizione del medesimo, evidenziando che il predetto progetto, così come delineato nel DM n. 984/2017, fa implicitamente riferimento alla struttura del modello di Kemmis.

L’USR, in sostanza, ha fornito una sorta di  “traccia” di lavoro volta a guidare i docenti nelle varie fasi necessarie alla redazione e realizzazione del progetto.

Di seguito una tabella in cui sono riportate le fasi indicate nel DM n. 984/2017 e le corrispondenti fasi del modello di Kemmis:

Conclusioni

Considerata la relazione tra il modello di progetto indicato dal Miur e quello di Kemmis, l’USR indica i principali punti di interesse del medesimo:

  • si tratta di un Progetto autonomo, diverso dalla “relazione finale” del passato che non corrisponde alle attività di “progettazione didattica, attività didattiche e azioni di verifica” da documentare nel Portfolio o alle attività  dii programmazione didattica “ordinaria”;
  • si tratta di un Progetto fortemente contestualizzato (nel DM 984/17, infatti, leggiamo che: “Il progetto di ricerca azione è coerente con l’assegnazione del docente alle classi, alle attività didattiche e al PTOF”), radicato nella situazione scolastica concreta, centrato su:

– identificazione e formulazione di uno specifico e circoscritto problema didattico, metodologico, relazionale, di apprendimento

– elaborazione di un’ipotesi di intervento in vista del perseguimento di precisi obiettivi di miglioramento

– pianificazione di azioni che prevedano la modifica delle pratiche di insegnamento (organizzazione del setting, metodologie didattiche, tecnologie, contenuti, …)

–  realizzazione de predetti interventi

– contemporanea azione di osservazione e monitoraggio dei processi in atto e sulla riflessione conclusiva al fine di valutare gli esiti del processo intrapreso, anche al fine della successiva riprogettazione

  • si tratta di un Progetto che si propone l’obiettivo di produrre cambiamenti migliorativi nella pratica didattica attraverso l’attivazione della pratica autoriflessiva – ed eteroriflessiva con il contributo del Tutor – e di un
    habitus professionale metacognitivo permanente.
  • per queste ragioni è probabilmente auspicabile che l’attività di osservazione del Tutor si spenda, in tutto o in parte, nell’ambito del Progetto di Ricerca-Azione.

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