Anno prova e formazione 2016/17, bilancio finale: cos’è, come si compila

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I docenti in anno di prova e formazione stanno ormai terminando il loro percorso formativo, alla fine del quale dovranno essere valutati per la conferma o meno in ruolo.

Uno degli ultimi adempimenti, cui sono chiamati i predetti docenti, è il bilancio di competenze finale, come leggiamo all’articolo 5 comma 4 del DM n. 850/2015. Al DM, com’è noto, è seguita la circolare 36167 del 5 novembre 2015, che ha fornito ulteriori indicazioni in merito.

Nella circolare, precisamente nell’Allegato 1, leggiamo che il docente neoassunto traccia un bilancio delle competenze acquisite,  in forma di autovalutazione, con l’obiettivo di delineare i miglioramenti raggiunti e gli aspetti da potenziare.

Alla compilazione del Bilancio è attribuita una durata pari a 3 ore.

STRUTTURA DEL BILANCIO FINALE

Il bilancio delle competenze finale costituisce un momento di riflessione sul percorso svolto, a partire da quanto indicato nel bilancio iniziale relativamente alle competenze da potenziare.

Come il bilancio iniziale, infatti, anche quello finale è articolato in 3 Aree, ciascuna a sua volta articolata in 3 Ambiti relativi alle competenze che il docente mette in campo nell’esercizio della professione.

Ogni ambito, a sua volta, comprende un numero variabile di competenze (i cosiddetti descrittori di competenza).

Queste le Aree e gli Ambiti:

AREA DELLE COMPETENZE RELATIVE ALL’INSEGNAMENTO (Didattica)

  • Organizzare situazioni di apprendimento
  • Osservare e valutare gli allievi secondo un approccio formativo
  • Coinvolgere gli allievi nel processo di apprendimento

AREA DELLE COMPETENZE RELATIVE ALLA PARTECIPAZIONE ALLA VITA DELLA PROPRIA SCUOLA (Organizzazione)

  • Lavorare in gruppo tra insegnanti
  • Partecipare alla gestione della scuola
  • Informare e coinvolgere i genitori

AREA DELLE COMPETENZE RELATIVE ALLA PROPRIA FORMAZIONE (Professionalità)

  • Affrontare i doveri e i problemi etici della professione
  • Servirsi delle nuove tecnologie per le attività progettuali, organizzative e
    formative
  • Curare la propria formazione continua

Come suddetto, la redazione del bilancio finale si configura come una riflessione, che deve procedere in maniera comparativa con quanto indicato nel bilancio iniziale al fine di evidenziare:

– i progressi compiuti relativamente a quelle competenze che il docente aveva indicato nel bilancio iniziale come punti di debolezza, quindi da potenziare;

– l’incidenza delle attività formative svolte sui progressi compiuti;

– le competenze da potenziare.

COMPILAZIONE

La riflessione summenzionata viene richiesta all’inizio del modello di Bilancio e va effettuata in maniera discorsiva, elaborando un testo di massimo 2.000 battute spazi inclusi.

Fatto ciò, come suggerito dalle indicazioni dell’Indire, è consigliabile indicare le aree e gli ambiti di competenza cui si è fatto riferimento nel testo libero, segnandoli con delle crocette. Aree e ambiti sono quelle sopra riportate.

Indicate Aree e Ambiti, è possibile riportare eventuali altri ambiti e/o competenze, che si ritengono parte della professionalità docente ma che non risultano presenti nel Bilancio iniziale delle competenze.

In definitiva, il bilancio iniziale e quello finale costituiscono la “bussola” per crescita professionale del docente, indicando i punti di forza e debolezza, ossia le competenze adeguatamente possedute e quelle da potenziare.

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