Anno di prova, in cosa consiste il peer to peer? Materiali utili: griglie osservazione e registro

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I docenti in anno di prova e formazione devono svolgere, tra le altre, l’attività di osservazione in classe (peer to peer), secondo quanto previsto dall’articolo 9 del DM n. 850/2017, richiamato dalla circolare Miur n. 33989 del 2 agosto 2017 “Orientamenti preliminari per la progettazione delle attività formative per l’a.s. 2017-18”.

L’attività di osservazione, stando a quanto affermato nella suddetta circolare, costituisce il contesto in cui si preannuncia la valorizzazione e il riconoscimento della figura del tutor accogliente. Ciò in quanto il docente tutor svolge la funzione di connettore con il lavoro sul campo e si qualifica come “mentor” per gli insegnanti neo-assunti, in particolare per coloro i quali sono privi di esperienza.

Finalità

L’attività di peer to peer è volta a migliorare le pratiche didattiche e la riflessione sugli aspetti caratterizzanti l’insegnamento, ed è focalizzata su: conduzione della classe; attività di insegnamento; sostegno alla motivazione; costruzione di climi positivi e motivanti; modalità di verifica degli apprendimenti.

Durata e articolazione dell’attività

L’attività di osservazione si svolge in 12 ore, così suddivise:

  • 3 ore di progettazione condivisa (tutor-docente in anno di prova);
  • 4 ore di osservazione del neo assunto nella classe del tutor;
  • 4 ore di osservazione del tutor nella classe del docente neo assunto;
  • 1 ora di verifica dell’esperienza.

La suddetta articolazione è indicata nell’Allegato 1 “Quadro di sintesi del percorso formativo per i docenti neoassunti” alla nota Miur n. 36167 del 5 novembre 2015.

Progettazione

L’attività di osservazione va preventivamente progettata, al fine di individuare le situazioni d’apprendimento che devono essere osservate.

L’attività può essere circoscritta con l’indicazione di indicatori-descrittori relativi a “cosa fa l’insegnante” , a “cosa fanno gli allievi” e all’efficacia dei risultati attesi.

Situazioni d’insegnamento/apprendimento da osservare

Elenchiamo di seguito alcune situazioni d’insegnamento/apprendimento che possono essere oggetto di osservazione:

  • Spiegazione
  • Correzione di un compito scritto
  • Conversazione/Discussione/Attività cooperativa
  • Conduzione colloqui
  • Lavori di gruppo
  • Clima di classe
  • Relazione educativa (osservabile in tutte le situazioni d’apprendimento e non)

Tutor e docente in anno di prova durante l’osservazione

Il tutor:

  • quando è osservato dal docente in anno di prova e formazione, esercita l’attività professionale concordata con attenzione ai descrittori previsti (USR Emilia Romagna);
  • quando osserva il docente in anno di prova e formazione, annota punti deboli, punti di forza, domande da porre e primi consigli da fornire al docente neo-assunto (USR Emilia Romagna).

Il docente in anno di prova:

  • quando è osservato dal tutor, esercita l’attività professionale concordata con attenzione ai descrittori previsti (USR Emilia Romagna);
  • quando osserva il tutor, annota gli elementi di qualità a lui ignoti riscontrati nell’attività del tutor, individua o fa ipotesi sul meccanismo che li ha prodotti, annota domande da porre al tutor; in seguito al confronto professionale che si instaura, compie un’autovalutazione della propria azione didattica in termini di punti deboli e punti di forza e di livello di soddisfazione (USR Emilia Romagna).

Verifica dell’esperienza

Al termine dell’attività di osservazione, tutor e docente in anno di prova procedono alla verifica dell’esperienza.

La verifica dell’esperienza deve fondarsi sulla riflessione e sul mutuo scambio tra colleghi, in riferimento a quelle che la letteratura considera le dimensioni fondanti dell’insegnamento: progettuale, relazionale, metodologica, organizzativa e valutativa.

Relazione sull’attività svolta

L’attività di osservazione e di verifica dell’esperienza sono oggetto di una specifica relazione da parte del docente in anno di prova, relazione che confluisce nel portfolio professionale (redatto online nell’ambiente Indire).

La relazione può trattare i seguenti temi:

  • vissuto personale durante l’esperienza di osservazione in classe;
  • livelli di competenza riscontrati in sé e nel tutor nella situazioni di apprendimento (in base ai descrittori prefissati);
  • pratiche didattiche nuove apprese nei campi professionali previsti dal D. M. 850/2015 (competenze culturali, disciplinari, didattiche e metodologiche, relazionali, organizzative e gestionali);
  • aree e competenze di miglioramento individuate;
  • bisogni formativi individuati.

Attività di osservazione e Portfolio Online

I docenti in anno di prova, com’è noto, producono un Portfolio online comprendente: la descrizione del curriculum professionale; il bilancio delle competenze iniziale; la documentazione di fasi significative della progettazione didattica, delle attività svolte in classe e delle azioni di verifica intraprese; il bilancio delle competenze finale e la previsione di un patto di sviluppo professionale.

Portfolio digitale e attività di osservazione sono in relazione tra loro? La risposta è fornita sul sito dell’Indire, dove leggiamo che:

La relazione tra questa attività e il Portfolio online si sostanzia nella progettazione e documentazione delle Attività didattiche. I dispositivi “Attività didattica 1” e “Attività didattica 2” sono messi a disposizione del docente per connettere il lavoro svolto in classe con gli studenti, con la documentazione e riflessione sullo stesso svolta a distanza.”

Il legame tra attività di osservazione e Portfolio, dunque, è costituito dalle due attività didattiche che il docente in anno di prova è chiamato a progettare e svolgere in classe e a documentare online. Conseguentemente, nell’ambito del peer to peer, il docente svolge le attività didattiche suddette o una di esse, come leggiamo sempre sul sito dell’Indire:

Per eseguire queste attività consigliamo che la prima attività didattica sia realizzata dal docente in formazione in autonomia: emergerà così il modo di fare didattica all’inizio del percorso di formazione. Questa tappa costituisce un primo momento di approfondimento individuale; la seconda attività, invece, sarà realizzata contestualmente all’attività di osservazione peer to peer in questo caso, quindi, il docente e il suo tutor progettano insieme l’attività.”

L’Attività didattica 2, dunque, stando a quanto consigliato dall’Indire, va progettata insieme al tutor e poi svolta quando quest’ultimo osserva il docente in anno di prova.

Materiali utili:

Modello progettazione (‘USR Emilia Romagna)

Orientamenti operativi per le attività di osservazione (USR Emilia Romagna)

Griglia per l’osservazione in classe (USR Emilia Romagna)

Griglia per l’osservazione del docente in anno di prova (‘USR Emilia Romagna)

Griglia per l’osservazione reciproca e orientamenti operativi per le attività di osservazione in classe (USR Emilia Romagna)

Registro per le attività peer to peer (Liceo Gullì nell’anno scolastico)

 

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