Anno prova 2019/20, nomina e ruolo tutor. Cosa fa il dirigente scolastico

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Anno prova neoassunti e docenti con passaggio di ruolo 2019/20: nomina e ruolo del tutor, ruolo dirigente scolastico.

Il percorso

Il percorso formativo, per i docenti neoassunti e con passaggio di ruolo, è articolato in:

  1.  incontri propedeutici e di restituzione finale;
  2. laboratori formativi e/o visite in scuole innovative;
  3. “peer to peer “;
  4. formazione on-line

Le attività hanno una durata complessiva di 50 ore e sono le seguenti:

  • bilancio iniziale delle competenze
  • incontro propedeutico
  • laboratori formativi e/o visite in scuole innovative
  • attività di peer to peer
  • formazione on-line
  •  incontro di restituzione finale

Nomina tutor

Il tutor viene individuato tempestivamente dal dirigente scolastico, attraverso un opportuno coinvolgimento del Collegio dei docenti.  Il dirigente, inoltre, illustra al tutor gli impegni previsti ( vedi D.M. 850/2015).

Ad ogni docente in periodo di prova va assegnato un tutor di riferimento, preferibilmente della stessa disciplina, area disciplinare o tipologia di cattedra ed operante nello stesso plesso.

Uno stesso tutor, comunque, non può seguire più di tre docenti.

Anche per i docenti che devono ripetere il periodo di prova e formazione va prevista la nomina di un tutor, possibilmente diverso da quello che lo ha seguito nel primo anno di servizio.

Ruolo del tutor

Il tutor, nell’ambito del percorso sopra riportato, svolge un ruolo di primo piano.

Il tutor accogliente, infatti:

  • funge da connettore con il lavoro sul campo e si qualifica come “mentor” per gli insegnanti neo-assunti, soprattutto per coloro i quali sono alla loro prima esperienza di insegnamento;
  • svolge con il docente neoimmesso  in ruolo attività di progettazione, documentazione e confronto;
  • predispone un’istruttoria sugli esiti delle attività formative e sulle esperienze di insegnamento e partecipazione alla vita scolastica del docente in anno di formazione e prova; l’istruttoria, quindi, verte su tutto quello che è stato il percorso del docente relativamente agli aspetti culturali, disciplinari, progettuali, didattici e relazionali che il tutor ha avuto modo di riscontrare durante le diverse attività ed esperienze condivise e non. Tutto quello che il tutor esprime, trattandosi di un’istruttoria, deve essere supportato da apposita documentazione .

Le attività svolte dal tutor possono essere attestate e riconosciute dal dirigente scolastico come iniziative di formazione ai sensi dell’articolo 1, comma 124, della legge n. 107/2015.

Per i docenti tutor sono previste iniziative di formazione, organizzate dagli USR utilizzando quota-parte dei finanziamenti per attività regionali.

Ruolo dirigente scolastico

Il dirigente scolastico svolge compiti di carattere educativo e di orientamento, oltre che di garanzia giuridica. La norma, infatti, gli assegna la funzione di verifica e apprezzamento della professionalità dei docenti in anno di prova, che aspirano alla conferma in ruolo.

Al  fine suddetto il dirigente deve svolgere l’attività di osservazione  in classe dei neo-assunti.

Nella nota che fornisce indicazioni sull’anno di prova dei neoassunti e dei docenti con passaggio di ruolo a.s. 2019/20, infine, si raccomanda un contatto frequente tra il dirigente scolastico e i tutor.

Versione stampabile
soloformazione