Anno di prova, peer to peer: cos’è, cosa prevede e come si articola. Materiale utile

di Nino Sabella
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La nota Miur n. 35085 del 2 agosto 2018, volta a fornire indicazioni in merito all’anno di formazione e prova a.s. 2018/19, rinvia a tal fine al DM n. 850/2015.

nota Miur 2 agosto 2018 

Tra le attività, previste dal succitato DM, che i neoassunti dovranno svolgere ricordiamo il “peer to peer“. Vediamo in cosa consiste, come si articola, le finalità e la tempistica.

Finalità

Il peer to peer è finalizzato al miglioramento delle pratiche didattiche e alla riflessione sugli aspetti caratterizzanti l’insegnamento.

Nello specifico, esso si pone l’obiettivo di sviluppare, nel docente in anno di formazione e prova, competenze sulla conduzione della classe e sulle attività di insegnamento, sul sostegno alla motivazione degli allievi, sulla costruzione di climi positivi e motivanti e sulle modalità di verifica degli apprendimenti.

Come si articola

Il peer to peer ha una durata complessiva di 12 ore e si articola nelle attività di seguito riportate, a ciascuna delle quali dedicare un preciso numero di ore:

  • progettazione condivisa (tutor/neoassunto) – 3 ore;
  • osservazione del neo assunto nella classe del tutor – 4 ore;
  • osservazione del tutor nella classe del neo assunto – 4 ore;
  • verifica dell’esperienza – 1 ora.

Progettazione attività

L’attività di osservazione, come dispone il DM 850/2015 e come sopra riportato, deve essere precedentemente progettata ai fini dell’individuazione delle situazioni d’apprendimento da osservare.

L’attività può essere circoscritta con l’indicazione di indicatori-descrittori relativi a “cosa fa l’insegnante” , a “cosa fanno gli allievi” e all’efficacia dei risultati attesi.

Osservazione

Le situazioni di apprendimento da osservare possono essere, a titolo esemplificativo:

  • Spiegazione
  • Correzione di un compito scritto
  • Conversazione/Discussione
  • Attività cooperativa
  • Verifica orale

Il tutor, quando è osservato dal neoassunto, esercita l’attività concordata con attenzione ai descrittori previsti. Quando osserva, il tutor annota punti deboli, punti forti, domande da porre e primi consigli da fornire al docente neo-assunto.

Il docente in anno di prova e formazione, quando è osservato dal tutor, esercita l’attività concordata con attenzione ai descrittori previsti. Quando osserva annota gli elementi di qualità a lui ignoti riscontrati nell’attività del tutor, individua o fa ipotesi sul meccanismo che li ha prodotti, annota domande da porre al tutor; in seguito al confronto professionale che si instaura compie un’autovalutazione della propria azione didattica in termini di punti deboli e punti di forza e di livello di soddisfazione.

Verifica dell’esperienza

L’attività di osservazione si conclude con la verifica dell’esperienza, che deve concretizzarsi in una riflessione e mutuo scambio tra colleghi, in relazione alle dimensioni dell’insegnamento: progettuale, relazionale, metodologica, organizzativa e valutativa.

Relazione finale

Terminata la verifica dell’esperienza, è compito del docente in anno di formazione e prova produrre una specifica relazione che confluirà nel portfolio professionale, a sua volta oggetto del colloquio del docente dinnanzi al Comitato di valutazione.

La relazione potrà trattare i seguenti punti:

  • vissuto personale durante l’esperienza di osservazione in classe;
  • livelli di competenza riscontrati in sé e nel tutor nella situazioni di apprendimento (in base ai descrittori stabiliti);
  • pratiche didattiche nuove apprese nei campi professionali previsti dal D. M. 850/2015 (competenze culturali, disciplinari, didattiche e metodologiche, relazionali, organizzative e gestionali);
  • autovalutazione e covalutazione peer to peer delle performance di insegnamento in relazione alla didattica per competenze: conoscenze, abilità, applicazioni, relazioni, responsabilità, autonomia;
  • aree e competenze di miglioramento individuate;
  • bisogni formativi individuati.

Tempistica

L’attività di peer to peer, leggiamo nella CM n. 36617/2015, si svolge a partire dal mese di dicembre.

Materiale utile

I materiali di seguito riportati li abbiamo già pubblicati lo scorso anno scolastico, tuttavia sono ancora utili. Li aggiorneremo nel momento in cui ne verranno predisposti di nuovi.

Ecco quali sono:

Modello progettazione (USR Emilia Romagna)

Orientamenti operativi per le attività di osservazione (USR Emilia Romagna)

Griglia per l’osservazione in classe (USR Emilia Romagna)

Griglia per l’osservazione del docente in anno di prova (‘USR Emilia Romagna)

Griglia per l’osservazione reciproca e orientamenti operativi per le attività di osservazione in classe (USR Emilia Romagna)

Registro per le attività peer to peer (Liceo Gullì)

NB: quanto suddetto riguarda i docenti assunti da GaE e da GM 2016; quanto ai docenti ammessi al III anno FIT, seguono un percorso differente sebbene per certi aspetti simile. La grande differenza consiste che gli ammessi al FIT sono ancora supplenti, entreranno in ruolo al termine del predetto terzo anno, previa valutazione positiva. Approfondisci

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