Anno di prova, in cosa consiste il colloquio. Si valutano anche competenze mostrate durante peer to peer

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Su cosa verterà il colloquio dei docenti in anno di formazione e prova? Quali elementi dovranno essere attenzionati?

Nuovo percorso

Normativa e indicazioni

I docenti tenuti a svolgere l’anno di prova seguiranno, a decorrere dall’a.s. 2022/23, il nuovo percorso di formazione e periodo annuale di prova in servizio, disciplinato dal DM n. 226/2022  (attuativo di quanto disposto dal DL n. 36/2022, convertito in legge n. 79/2022), seguito dalla nota n. 39972 del 15 novembre 2022, con la quale il Ministero ha illustrato quanto previsto dallo stesso e fornito alcuni chiarimenti in merito.

Articolazione

Il percorso, che prevede un impegno complessivo di 50 ore, si articola in quattro fasi:

1. incontri propedeutici e di restituzione finale (12 ore complessive massime)
2. laboratori formativi/visite a scuola innovative(12 ore)
3. peer to peer ed osservazione in classe (12 ore)
4. formazione on line (20 ore)

Superamento anno di prova

Premettiamo che il superamento dell’anno di prova è subordinato allo svolgimento del servizio effettivamente prestato per almeno 180 giorni nel corso dell’anno scolastico, di cui almeno 120 per le attività didattiche, al superamento del test finale e alla valutazione positiva da parte del dirigente scolastico.

Nello specifico, svolti i suddetti giorni di servizio e attività didattiche, la procedura, che porta al superamento del percorso di formazione e del periodo annuale di prova in servizio, prevede i seguenti step:

  • convocazione Comitato per la valutazione dei docenti – invio al Comitato del portfolio professionale
  • colloquio
  • test finale
  • espressione parere Comitato
  • valutazione dirigente scolastico
  • conferma/non conferma in ruolo

Ne abbiamo parlato in Nuovo anno di prova, valutazione conclusiva: dal test finale alla conferma in ruolo. Chi fa che cosa

Approfondiamo adesso su cosa verterà il colloquio, alla luce delle indicazioni fornite dal Ministero dell’istruzione e del merito nella nota del 15 novembre u.s.

Colloquio e attività di osservazione

Il colloquio innanzi al Comitato, leggiamo nella nota del 15 novembre 2022, prende avvio dalla presentazione delle attività di insegnamento e formazione e della relativa documentazione contenuta nel portfolio professionale e nelle schede di cui all’Allegato A al DM n. 226/2022 [documentazione già in possesso del Dirigente scolastico e trasmessa preliminarmente (almeno cinque giorni prima della data fissata per il colloquio) allo stesso Comitato].

Nell’ambito del colloquio, dunque, si discuterà anche dell’attività di “peer to peer ed osservazione in classe”, effettuata tramite le succitate schede di cui all’Allegato A, e si valuteranno conseguentemente gli aspetti/competenze mostrate durante la medesima (attività) e riferite a:

  1. modalità di conduzione delle attività e delle lezioni;
  2. sostegno alle motivazioni degli alunni;
  3. costruzione di ambienti di apprendimento positivi e motivanti;
  4. modalità di verifica formativa degli apprendimenti.

In particolare, leggiamo ancora nella nota del 15/11/2022, vanno considerate le evidenze della capacità didattica, utilizzando gli indicatori e i descrittori dell’Allegato A come griglia di verifica del pieno possesso ed esercizio dello standard professionale.  In sostanza, indicatori e descrittori dell’Allegato A permettono di verificare il possesso e l’esercizio dello standard professionale, nonché della capacità didattica mostrata dal docente in anno di prova “sul campo”, ossia durante l’attività svolta nel corso dell’osservazione.

Nella nota del 15 novembre 2022, infine, il Ministero suggerisce di attenzionare gli elementi contestuali che hanno influito sul percorso esperienziale del docente, la sua partecipazione alla vita della scuola, le forme di tutoring e ogni altro elemento utile a chiarire la personalizzazione del percorso formativo compiuto, invitando il docente stesso a “raccontare” e a “raccontarsi” al Comitato.

Ricordiamo, in ultimo, che l’assenza al colloquio del docente, laddove non motivata da impedimenti inderogabili, non preclude l’espressione del parere. Il rinvio del colloquio per impedimenti non derogabili, invece, è consentito una sola volta.

Anno di prova docenti neoassunti: servizio, formazione, colloquio e test finale Tutte le nostre guide [LO SPECIALE]

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