Anno di prova e formazione docenti e personale educativo, durata del percorso: i modelli di relazione finale tutor

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Il percorso formativo previsto per il personale docente ed educativo in periodo di formazione e prova ha una durata complessiva di 50 ore, aggiuntive rispetto agli ordinari impegni di servizio. Tale percorso si articola come a seguito riportato.

Attività formativa sincrona

Un incontro iniziale e un incontro di restituzione finale

A cura delle Scuole Polo per la formazione, secondo la programmazione stabilita dall’U.S.R., che assicura azioni di coordinamento e supporto per max 6 ore totali.

Laboratori formativi

A cura delle Scuole Polo per la formazione, secondo la programmazione stabilita dall’U.S.R., che assicura azioni di coordinamento e supporto (12 ore totale).

Visite a scuole innovative

In sostituzione totale del monte ore dedicato ai laboratori formativi (12 ore totale). A cura dell’U.S.R.

Attività di peer to peer

Ovvero di reciproca osservazione dell’attività didattica tra docente/educatore neoassunto e tutor. Si svolge nella scuola sede di servizio per un totale di 12 ore.

Attività formativa online

La formazione online si svolge su piattaforma INDIRE ed ha la durata di 20 ore.

Formazione sincrona

Quali caratteristiche deve avere e come è organizzata la formazione sincrona? Vediamolo insieme per step come propone egregiamente l’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto.

Incontro iniziale

Si tratta di un importante incontro di carattere informativo finalizzato alla presentazione e condivisione dei seguenti aspetti:

  • fasi del percorso di formazione;
  • strumenti di rielaborazione professionale (Portfolio professionale, Patto per lo sviluppo formativo, Bilancio di competenze finale integrato nei Bisogni formativi futuri);
  • indicazioni di carattere operativo.

Il tempo da dedicare all’incontro iniziale e finale è pari a 6 ore complessive.

La Nota del Ministero dell’Istruzione che annualmente viene diramata prevede una calendarizzazione in ogni Ambito a partire dal mese di ottobre, secondo la programmazione stabilita dall’U.S.R. Alcuni ambiti hanno già avviato i percorsi, altri no, invece.

Prevede, altresì, la possibilità di un’organizzazione per gruppi differenziati di docenti.

Incontro di restituzione finale

Si tratta questo, invece, di un evento di carattere professionale, che può essere organizzato anche con il coinvolgimento diretto dei protagonisti degli eventi formativi (es. docenti partecipanti al visiting o a laboratori particolarmente coinvolgenti, tutor, dirigenti scolastici), oltre che di esperti di sviluppo professionale.

Le ultime Note M.I. annuali prevedono un’organizzazione flessibile per evitare generiche e improduttive assemblee plenarie.

La Nota M.I. prot. 30345 del 4 ottobre 2021 prevede una modalità organizzativa in presenza.

Il tempo da dedicare all’incontro finale e iniziale è pari a 6 ore complessive.

Laboratori formativi

L’organizzazione dei laboratori formativi spetta alle Scuole Polo; è possibile la collaborazione con altre scuole dell’Ambito, fermo restando che le attività di rendicontazione dovranno essere comunque sempre effettuate dalle Scuole Polo, assegnatarie dei fondi.

Sono da realizzarsi con la guida operativa di un tutor/formatore.

Possono essere organizzati per piccoli gruppi di docenti, con modalità in presenza e/o a distanza.

La durata è di 12 ore totali (moduli di 3, 6 o più ore).

Le tematiche oggetto di approfondimento sono quelle previste dal D.M. 850/2015, art. 8.

L’ultima Nota M.I. annuale, come ben specifica l’USR Veneto nell’apposita sezione dedicata alla formazione del personale neo immesso in ruolo, evidenzia una specifica attenzione ai seguenti temi:

  • iniziative e provvedimenti legati alla gestione delle istituzioni scolastiche in fase di emergenza pandemica;
  • metodologie e tecnologie della didattica digitale e loro integrazione nel curricolo;
  • competenze digitali dei docenti;
  • inclusione sociale e dinamiche interculturali;
  • gestione della classe e dinamiche relazionali, con particolare riferimento alla prevenzione dei fenomeni di violenza, bullismo e discriminazioni;
  • competenze relazionali e competenze trasversali (soft-skills e character skills);
  • bisogni educativi speciali;
  • motivare gli studenti ad apprendere;
  • innovazione della didattica delle discipline;
  • insegnamento di educazione civica e sua integrazione nel curricolo;
  • valutazione finale degli apprendimenti;
  • percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento;
  • educazione sostenibile e transizione ecologica, con particolare riferimento al Piano “Rigenerazione Scuola” presentato nel corso del 2020-2021.

Visiting a scuole innovative

Le visite in scuole caratterizzate da un contesto professionale innovativo sono introdotte in via sperimentale a partire dall’anno scolastico 2017/18, fino all’a.s. 2019/20. Dopo la sospensione durante il periodo di emergenza sanitaria per COVID-19, il visiting è ripristinato per il corrente anno scolastico 2021-2022.

È la Nota M.I. prot. 30345 del 4 ottobre 2021 a reintrodurre, nell’ambito della formazione in ingresso del personale docente ed educativo, sempre in via sperimentale, la possibilità per i docenti neoassunti e con passaggio di ruolo e per gli/le educatori/trici di visitare scuole che si caratterizzano per una consolidata vocazione all’innovazione organizzativa e didattica.

La suddetta Nota specifica che:

  • il visiting è un’attività sostitutiva (in parte o in toto) del monte ore dedicato ai laboratori formativi;
  • la durata massima è di due giornate di full immersion (6+6 ore = 12 ore);
  • il visiting si svolge necessariamente in presenza; laddove, per esigenze connesse alle disposizioni attuali e future in merito alla prevenzione del contagio SARS-COV2, non sia possibile organizzare l’attività in presenza, il visiting non sarà realizzato.
  • in quanto azione formativa sperimentale, il visiting prevede la partecipazione di un contingente ridotto di docenti (3000 a livello nazionale);
  • la partecipazione avviene a domanda degli interessati;
  • il visiting può prevedere un’organizzazione per singoli docenti neoassunti/con passaggio di ruolo o per piccoli gruppi.

La medesima Nota attribuisce agli UU.SS.RR. il compito di curare la sperimentazione, con particolare riguardo a:

  • l’individuazione delle scuole con progetti innovativi (applicazioni concrete di nuove metodologie didattiche, di innovazioni tecnologiche, di applicazione della didattica digitale integrata, di efficace contrasto alla dispersione scolastica), in grado di mettere a disposizione, durante la visita, figure capaci di assicurare una accoglienza qualificata;
  • la definizione dei criteri per l’individuazione dei docenti partecipanti.

Peer to peer

Il peer to peer è un’attività di osservazione reciproca da svolgere a scuola/in classe tra docente/educatore neoassunto e tutor.

L’attività prevede una durata di almeno 12 ore.

L’attività di osservazione in classe, svolta dal docente neo-assunto e dal tutor

L’attività di osservazione in classe, svolta dal docente neo-assunto e dal tutor, è finalizzata al miglioramento delle pratiche didattiche, alla riflessione condivisa sugli aspetti salienti dell’azione di insegnamento. L’osservazione è focalizzata sulle modalità di conduzione delle attività e delle lezioni, sul sostegno alle motivazioni degli allievi, sulla costruzione di climi positivi e motivanti, sulle modalità di verifica formativa degli apprendimenti.

Le sequenze di osservazione

Le sequenze di osservazione, specifica l’USR Veneto in questo ben articolato portale dedicato proprio ai neo assunti in formazione e anno di prova, sono oggetto di progettazione preventiva e di successivo confronto e rielaborazione con il docente tutor e sono oggetto di specifica relazione del docente neo-assunto.

In relazione al patto di sviluppo professionale […], possono essere programmati, a cura del dirigente scolastico, ulteriori momenti di osservazione in classe con altri docenti » (D.M. 850/2015, art. 9).

Le Note M.I. annuali sottolineano l’importanza della «valorizzazione e riconoscimento della figura del tutor accogliente che assicura il collegamento con il lavoro didattico sul campo e si qualifica come mentor per gli insegnanti neoassunti» (Nota M.I. prot. n. 30345/2021).

I compiti del dirigente scolastico

Al Dirigente Scolastico è richiesta l’individuazione tempestiva del tutor, attraverso un opportuno coinvolgimento del Collegio dei Docenti.

Tendenzialmente si prevede l’assegnazione di un tutor per docente/educatore in periodo di formazione e prova (max rapporto 1:3), preferibilmente della stessa disciplina, area disciplinare o tipologia di cattedra ed operante nello stesso plesso. Nei casi in cui ciò non fosse possibile, si potrà procedere all’individuazione di una figura appartenente a classi di concorso affini.

Anche per i docenti che devono ripetere un nuovo periodo di formazione e prova deve essere prevista la nomina di un docente tutor, possibilmente diverso da quello che lo ha accompagnato nel primo anno di servizio.

Come riconoscere e premiare l’impegno?

Al fine di riconoscere l’impegno del tutor durante il periodo di prova e di formazione, le attività svolte (progettazione, confronto, documentazione e l’eventuale partecipazione agli incontri iniziali e finali sopra descritti) potranno essere attestate e riconosciute dal Dirigente Scolastico come iniziative di formazione previste dalla L. 107/2015, art. 1, comma 124.

All’U.S.R. spetta l’organizzazione di apposite iniziative formative per i docenti tutor.

Formazione on-line

L’apertura dell’ambiente online INDIRE è prevista entro il mese di ottobre (Nota M.I. prot. n. 30345/2021).

L’attività consiste in un percorso formativo di documentazione delle attività in presenza e di riflessione sulle stesse mediante la predisposizione di un Portfolio professionale.

Corrisponde forfettariamente a 20 ore di impegno. La piattaforma, pertanto, non tiene conto del tempo effettivo di connessione necessario allo svolgimento del percorso, ma si ritiene che, per svolgere tutte le attività necessarie a stampare la versione definitiva del dossier finale, siano necessarie non meno di 20 ore di lavoro sulla piattaforma on-line.

La produzione del Portfolio professionale attesta l’avvenuta effettuazione delle attività. La sua presentazione di fronte al Comitato di valutazione sostituisce l’elaborazione di ogni altra relazione.

La valutazione dell’INDIRE

L’azione formativa svolta online non è soggetta a valutazione da parte di INDIRE.

L’accesso alla piattaforma avviene tramite il sistema di autenticazione del sistema informativo del Ministero dell’Istruzione (SIDI) o tramite le credenziali “SPID” (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

A partire dalla primavera sarà disponibile anche l’ambiente per i tutor.

La piattaforma prevede una sezione Toolkit, dedicata ai docenti in periodo di formazione e prova e ai tutor, che raccoglie utili documenti e risorse. Tra questi, ad esempio, due splendidi modelli elaborati, a titolo o modello esemplificativo dall’Ufficio Scolastico della Regione Emilia-Romagna che rappresenta un ottimo supporto per i docenti e i tutor che devono cimentarsi in un lavoro lungo, articolato e non certamente semplice. Si tratta dei modelli di relazione tutor/docenti dell’USR Emilia-Romagna.

Il servizio FAQ, infine, offre un vasto repertorio di risposte alle domande più frequenti.

Sul portale, inoltre, è presente anche un servizio di assistenza tecnica.

Traccia-relazione-tutor-neoassunti

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